Massoneria e satanismo | Perché sono l’unione di due mali oscuri?

Dietro il pensiero di questo mondo, esiste una filosofia perversa che, con la collaborazione dei potenti della terra, si sta facendo sempre più aggressiva e coercitiva nei confronti di tutti noi. 

Esiste infatti, come purtroppo si evince da molte tragiche cronache, un satanismo esplicito, tuttavia ci sono anche delle scienze esoteriche gnostiche che affermano di voler “aiutare” l’uomo a conseguire la cosiddetta “Illuminazione”.

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Scienze che puntano a combattere il piano d’amore del Signore e che formano il pensiero di tanti potenti di questo mondo. La verità però è che queste non cambiano di molto rispetto al classico satanismo, ma al contrario diventano ben più subdole dello stesso, in quanto ammantate di filantropismo e utopiche benevolenze. Una triste realtà che si può facilmente comprendere analizzando alcune parole dei suoi adepti, che mostrano come alla base di questi culti, o meglio di queste sette, ci sia una filosofia luciferina.

Una triste realtà dietro cui si cela lucifero in persona

Il termine esoterismo viene dal greco e vuol dire interiore, perciò tutto ciò che è ricondotto ad esso si presenta come una tensione verso il “risveglio interiore”, una sorta di conoscenza totalizzante che viene trasmessa attraverso simboli e riti.

In sostanza con l’esoterismo si vuole condurre l’iniziato alla divinazione o alla realizzazione di stati superiori dell’essere aldilà di qualsiasi dogma o appartenenza religiosa. La cosa particolare delle scienze esoteriche è che questo insegnano la necessità della discesa al male quale via al bene e alla unione degli opposti. Tra queste “scienze”, troviamo la Cabala, l’Ermetismo, l’Alchimia, la Teosofia e la New Age.

La tentazione è la stessa dell’antico serpente della Genesi

La tentazione che offrono queste realtà settarie, dette gnostiche, è la stessa dell’antico serpente di cui narra la Genesi, ovvero quella di diventare come Dio. Lo gnostico infatti ritiene di essere in possesso di una sorta di conoscenza superiore, la cosiddetta gnosi. Uno gnostico è poi convinto di essere solo spirito divino che però a un certo punto della storia è caduto nella prigione tenebrosa del corpo.

Già dai tempi dei manichei, infatti, essi consideravano il serpente come il “rivelatore della verità” e addirittura come Cristo. Secondo il loro punto di vista persino la morte stessa, o addirittura infliggerla a qualcun altro, potrebbe assumere positività in quanto liberazione propria o altrui dal mondo tenebroso della materia. Cioè in sostanza uccidere assumere una sorta di oscura ambivalenza gnostica, di “amore” per lo spirito altrui da liberare che in questo modo si “reintegra” nel divino.

Sulla base dei loro principi si giustifica persino il sacrificio umano

Insomma, sulla base di questi “princìpi” si è arrivati ad asserire una terribile giustificazione, quando non “legittimazione sacrale”, del sacrificio umano cruento. Da qui si comprende con chiarezza la parentela stretta al mondo del satanismo più cruento. In molti scritti gnostici si è persino arrivati a mostrare una simpatia per il sacrificio umano.

L’appartenente alla setta gnostica odia il mondo materiale, a loro avviso prodotto da una entità malvagia, un dio malvagio e omicida detto il demiurgo. Non è infatti il sacrificio di Cristo che porta la salvezza per lo gnostico, ma l’illuminazione che porta alla scoperta di essere divini.

Una filosofia che elogia addirittura il diavolo

Tra gli autori gnostici c’è chi afferma che Dio avrebbe molto sofferto a causa della caduta di lucifero, e che spera quindi nella futura redenzione dello stesso lucifero, arrivando ad affermare che Dio non si può considerare buono se non riconcilia a sé il diavolo o lucifero.

Altri autori ancora affermano che il serpente della genesi è un serafino di Dio che scende nel male per poi risalire, per insegnare all’uomo la via della trasgressione come via al bene. Uno in particolare, l’esoterista Robert Amblain, massone del 33° del rito di Memphis martinista e “vescovo” di una delle tante chiese dello gnosticismo, in un suo libro nega i dogmi cattolici o l’eternità delle pene infernali mentre al contrario elogia la gnosi luciferiana, e quindi elogia anche il serpente della genesi. 

La massoneria moderna è caratterizzata da tutti questi aspetti

Nella conclusione di questo suo libro lo scrittore spera nell’estinzione totale della vita sulla terra, per la semplice ragione che da gnostico odia la vita fisica in quanto creata dal dio malvagio, il demiurgo.

La massoneria moderna, fin dalle sue origini che riportano al settecento, è caratterizzata proprio da questi aspetti sopra citati, intrisi di soggettivismo religioso, della volontà di superare qualsiasi dogma o identità religiosa, e di una essenza esoterico-iniziatica. L’iniziazione massonica infatti, nel loro linguaggio, si presenta come una sorta di morte iniziatica, morte simbolica o addirittura discesa agli inferi.

Per la massoneria il diavolo è necessario all’armonia universale

Per questa ragione la massoneria pratica rituali di morte e rinascita affermando che ogni forma di vita viene dalle tenebre, cioè dalla morte. Al terzo grado di maestro massone, il maestro venerabile dice al nuovo maestro massone: “la luce di un maestro massone è l’oscurità visibile” .

In sostanza il Grande Architetto dell’Universo, così come viene chiamato il dio dei massoni, non è altro che l’antico serpente biblico, il diavolo. Una delle loro messe è addirittura chiamata Adonaicide Mass, Messa che uccide “Adonai”, il Dio dei cristiani. Il diavolo, o lucifero, è per loro principio magico necessario all’armonia universale.

Le terribili parole di colui che è noto come “il diavolo del secolo XIX”

Albert Pike, noto come il “satanista di Boston“ o “il diavolo del secolo XIX”, “il riformatore della messa nera”, condannato dopo la Guerra di Secessione americana per le indescrivibili atrocità commesse durante la guerra, nel 1889, in un discorso tenuto in Francia agli alti gradi, affermò che “la religione massonica dovrebbe essere mantenuta, da noi iniziati degli alti gradi, nella purezza della dottrina luciferiana. Sì, lucifero è dio, la vera e pura religione filosofica è la fede in lucifero”.

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In uno dei suoi scritti Pike, che elogia la guerra e la distruzione descrivendoli come necessarie per rigenerare l’umanità, rivela il cosiddetto “royal secret” della massoneria, per l’adepto al 32esimo grado, consisterebbe nella necessità e nell’equilibrio di tutti gli opposti. Vale a dire in luce e tenebre, bene e male, cielo e inferno. In tutto ciò, l’errore è necessario alla manifestazione della verità.

La Parola di Gesù che la massoneria non potrà mai sconfessare

Quella della unione degli opposti è+ una vera e propria mistica situata al centro della gnosi esoterica custodita dalla massoneria, soprattutto quella degli alti gradi, e che mira a guidare l’iniziato verso cosiddetti “stati superiori di coscienza”. L’identificazione o la divinizzazione con l’Assoluto in primis, che spesso per loro è qualcosa di particolarmente analogo però al diavolo.

La verità è che per quanto la massoneria voglia dare all’uomo la “luce”, questa non è affatto la vera luca, cioè Gesù. Come viene spiegato nel Vangelo, nei passi in cui si afferma che Gesù è unica luce, via, verità e vita senza la quale non vi è alternativa alla tenebre. Al contrario, le tenebre che hanno scelto i massoni sono particolarmente distanti dalla verità e molto vicine, al contrario, al principe delle tenebre.

Gesù dice: “Io sono la via, la verità e la vita” (GV 14,6)

Infatti è scritto nel Vangelo: “Io sono la via, la verità e la vita; nessuno va al Padre se non per mezzo di me” (GV 14,6). “Io sono la luce del mondo; chi segue me, non camminerà nelle tenebre, ma avrà la luce della vita» (Gv 8,12)”. “Finché sono nel mondo, sono la luce del mondo” (GV9,5). “Io come luce sono venuto nel mondo, perché chiunque crede in me non rimanga nelle tenebre” (GV12,46).

E ancora: “La luce splende nelle tenebre, ma le tenebre non l’hanno accolta. Veniva nel mondo la luce vera, quella che illumina ogni uomo. Egli era nel mondo, e il mondo fu fatto per mezzo di Lui, eppure il mondo non lo riconobbe. Venne tra la sua gente ma i suoi non lo hanno accolto. A quanti però lo hanno accolto ha dato il potere di diventare figli di Dio” (Giovanni 1,1-18).

Lo spirito dell’anticristo, come ci rivela Cristo stesso, è già nel mondo

Gesù non invita all’auto-divinizzazione, bensì all’umiltà e alla carità. Non ci si sorprenda quindi, se dalla strada dell’auto-divinizzazione passa ogni sorta di male su questa terra. “Questo è lo spirito dell’anticristo che, come avete udito, viene, anzi è già nel mondo. Voi siete da Dio, figlioli, e avete vinto questi falsi profeti, perché colui che è in voi è più grande di colui che è nel mondo. Costoro sono del mondo, perciò insegnano cose del mondo e il mondo li ascolta”, dice San Giovanni nella sua prima lettera.

“Voi siete da Dio, mentre tutto il mondo giace sotto il potere del maligno. Figlioli, guardatevi dai falsi dèi!”

Giovanni Bernardi

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