Maria, donna per eccellenza, ci insegna a vivere la santità

Riguardo al mistero della Madre di Dio, alcune rivelazioni a una mistica, ci aiutano a comprendere meglio chi è l’Esempio di fede per eccellenza.

Maria Santissima
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Ricca di ogni virtù, la Madre di Dio è il perfetto esempio di fede e ci insegna inoltre la vera femminilità, che può essere tale solo se racchiusa nella santità e nella volontà di Dio. Maria, lei che è donna per eccellenza, ci ha mostrato come accogliere la grazia di Dio e rendergli gloria, nella purezza, nell’umiltà e nell’amore.

Santa Brigida di Svezia (Finsta, Svezia, giugno 1303 – Roma, 23 luglio 1373), che ricevette personalmente dalla Madonna e da Gesù numerose rivelazioni, ci parla di chi era davvero Maria Santissima.

Chi è davvero Maria, la Donna per eccellenza

“Santa Brigida vede la Madre di Dio, Regina del cielo, che porta sul capo una corona inestimabile. […] D’un tratto le appare San Giovanni Battista, che le dice: «Ascolta con attenzione: sto per rivelarti il significato di tutto ciò. La corona indica che la Santa Vergine è Regina, Signora, Madre del Re degli angeli. I capelli sparsi significano che è vergine purissima e assolutamente perfetta. Il suo mantello blu come il cielo denota che per lei tutte le cose temporali sono morte.

I sette gigli sulla corona di Maria

La sua tunica d’oro simboleggia che ha provato un amore e una carità ardenti, sia interiormente che esteriormente. Suo Figlio ha posto nella sua corona sette gigli, il primo è la sua umiltà; il secondo il timore; il terzo l’obbedienza; il quarto la pazienza; il quinto la serenità; il sesto la dolcezza, poiché dare a chiunque chieda si addice a coloro che sono dolci; il settimo è la misericordia nel bisogno: in qualsiasi necessità si trovino gli uomini, essi si salvano se la invocano.

Le virtù di Maria Santissima

Il Figlio di Dio ha posto fra questi sette gigli sette pietre preziose: la prima è la sua eminente virtù, poiché negli spiriti non c’è virtù tale che questa Vergine Santa non abbia in sé in sommo grado; la seconda è una purezza perfetta, poiché questa Regina del cielo è stata così pura che in lei non c’è mai stata la minima macchia di peccato, e nessun demone è riuscito a trovare in lei alcuna impurità. Ella è davvero purissima, perché era opportuno che il Re della gloria riposasse unicamente in un vaso purissimo e di prima scelta, al di sopra degli angeli e degli uomini.

La terza pietra preziosa è la bellezza, tanto che i santi lodano Dio per la bellezza di sua Madre, e si compie così la gioia di tutti gli angeli, di tutti i santi e di tutte le sante. La quarta pietra preziosa della corona è la saggezza della Vergine Madre, poiché, essendo adorna di fulgore e di bellezza, ella è stata colmata e dotata di ogni saggezza da Dio.

La quinta è la forza, poiché ella è così forte attraverso Dio che può distruggere e disperdere tutto ciò che è stato creato. La sesta pietra è il suo sfavillìo e la sua luminosità, poiché gli angeli, i cui occhi sono più chiari della luce, ne sono illuminati, e i demoni, abbacinati dalla sua bellezza, non osano guardare il suo splendore.

La settima pietra è la pienezza di ogni dilettazione, di ogni dolcezza spirituale, presente in lei con tale ricchezza che non c’è gioia che non sia accresciuta dalla sua, né dilettazione che non si completi con la sua vista beata; poiché ella è stata colmata di grazia al di sopra di tutti i santi; poiché è vaso di purezza in cui si trovano ogni dolcezza e ogni bontà […]».

In cosa Maria ha compiaciuto Dio

«Ci sono tre cose in particolare per cui sono piaciuta a mio Figlio», diceva la Madre di Dio a Santa Brigida: «l’umiltà, tanto che nessun uomo, nessun angelo e nessuna creatura era più umile di me; ho eccelso nell’obbedienza, perché mi sono sforzata di obbedire a mio Figlio in ogni cosa; ho avuto in sommo grado una carità singolare, e per questo sono stata onorata tre volte tanto da lui, poiché per prima cosa sono stata onorata dagli angeli e dagli uomini, tanto che non c’è virtù divina che non risplenda in me, sebbene egli sia l’origine e il Creatore di tutte le cose.

Io sono la creatura cui egli ha concesso una grazia più eminente che a tutte le altre creature. In secondo luogo, ho ottenuto una grande potenza, grazie alla mia obbedienza, tanto che non c’è peccatore, per quanto corrotto, che non ottenga il suo perdono se si rivolge a me con cuore contrito e il fermo proposito di fare ammenda. […]»”.

(Tratto da “Rivelazioni”, di Santa Brigida di Svezia)

Elisa Pallotta

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