La nonna sarda Maria Aresti ha compiuto la bellezza di 107 anni.
La vita di Maria Aresti, donna nata nel 1912 a Sanluri (paesino di 8 mila anime nel Medio Campidano, in Sardegna) è stata caratterizzata da momenti di grande felicità e grandi amarezze. Quando aveva solo 3 anni è scoppiata la Prima guerra mondiale e durante i primi anni dell’infanzia ha vissuto il difficile periodo economico. Passato il conflitto e prima dell’arrivo di quello successivo, Maria ha formato una famiglia da cui sono nati 7 figli, tre dei quali sono tragicamente deceduti. Al dolore provato per la scomparsa dei figli si è unito quello per la morte prematura della sorella (donna deceduta a soli 39 anni) e quella del fratello (morto a 38 anni). Decessi a cui è riuscita a dare un significato cristiano grazie ad una fede incrollabile nel Signore e nei suoi disegni. Nel 1987 è rimasta vedova, uno dei dolori più forti della sua vita, ma non è rimasta mai sola visto che i parenti (figli, nipoti e pronipoti) ed i compaesani le sono sempre rimasti vicino.
Nel corso di questi ultimi 30 anni, Maria non ha cambiato nessuna abitudine: si vede con i nipoti ed i pronipoti, va in chiesa e non dimentica mai di fare le preghiere giornaliere (rigorosamente in sardo) prima di andarsi a coricare. Per questo 107esimo compleanno a festeggiarla c’erano tutti, i parenti e gli abitanti di Sanluri, che ancora oggi si sorprendono di vederla arzilla e capace di ragionare lucidamente. Spesso, ricordandosi gli anni passati e tutte le esperienze vissute ci scherza su dicendo: “Gesù si è scordato di me!”.
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Luca Scapatello
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