Malata di Sla si immerge nelle piscine di Lourdes, quello che accade dopo nessuno lo avrebbe previsto

 

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Malata di Sla guarisce dopo il viaggio a Lourdes

 

Si sa che per credere ai miracoli ci vuole fede, ma ci sono casi in cui anche il più restio deve arrendersi all’evidenza di un fatto privo di spiegazione razionale: è questo il caso della signora Antonia Raco, originaria e residente a Francavilla sul Sinni ( Provincia di Potenza), questa donna  conviveva da 10 anni con una forma di Sla a lenta evoluzione (malattia che colpisce il sistema neuromotorio causandone la progressiva immobilità) che l’aveva costretta ad utilizzare una sedia a rotelle per i più semplici spostamenti.

La malattia, partita dalla gamba sinistra, aveva compromesso la capacità motoria di entrambe le gambe di Antonia che da diversi anni riusciva solamente a fare forza sulle braccia per spostarsi da un appoggio ad un altro. Il primo di agosto, la signora decide di fare un viaggio a Lourdes con il marito per ricevere una benedizione da parte della Madonna, quello stesso giorno la donna ha fatto un bagno nella vasca benedetta: “In acqua ho sentito una voce che diceva di farmi coraggio e come qualcuno che mi sollevava, e ho capito che stava accadendo qualcosa. A casa, il 5 agosto, è tornata la voce. Diceva: dillo a tuo marito. Allora davanti a lui io mi sono alzata, ho fatto una giravolta e gli sono andata incontro. “Ora cammino, non sono mai stanca e non sento dolore. È come se avessi avuto una seconda possibilità”.

La malattia di Antonia Raco è regredita improvvisamente e senza alcuna spiegazione scientifica. In seguito al lieto evento la donna si è recata dal medico curante per delle visite di routine che hanno confermato la regressione della malattia, un evento senza alcun precedente in casi come questo, come affermato dallo stesso medico: “ Non ho mai osservato una situazione del genere in malati di sla. la diagnosi era inequivocabile: la signora aveva una forma di sla a lenta evoluzione. Una malattia che può rallentare e al massimo fermarsi, ma che non crediamo possibile che migliori, perchè intacca i neuroni irreversibilmente. È un fenomeno che io stesso impiegherò del tempo a elaborare”.

Quello che il medico deve elaborare è che si trova davanti ad un miracolo, a qualcosa che i suoi studi e le sue ricerche non possono spiegare semplicemente perché per spiegarlo si dovrebbe ammettere l’intervento divino.