Madre Teresa: ecco perché le tesi degli accusatori non sono affidabili

smentite le tesi dei detrattoriMadre Teresa di Calcutta è stato personaggio controverso nella storia recente, per alcuni infatti la sua figura era negativa, ecco perché le tesi degli accusatori non hanno fondamento.

Nata in Albania nel 1910 e trasferitasi a Calcutta (India) quando aveva appena 19 anni, Madre Teresa è stata una delle figure più importanti della Chiesa Cattolica nel ‘900, nonché una delle persone più importanti nelle opere di assistenza ai malati. La suora è stata apprezzata e ammirata sia dagli uomini di chiesa che dai fedeli, ma i suoi meriti nella lotta alla povertà ed all’ingiustizia sono stati riconosciuti anche politicamente quando le è stato dato il Nobel per la Pace nel 1979. In seguito alla sua morte la Chiesa ha iniziato il processo di beatificazione, durante il quale ha sentito tutte le testimonianze in suo favore e quelle contrarie, nel 2016 è stato papa Francesco a dichiararla santa.

I detrattori di Madre Teresa di Calcutta: Hitchens e le missionarie della Carità

Nel corso degli anni in cui Madre Teresa è vissuta ed ha operato, lo scrittore Christopher Hitchens è stato certamente il più accanito detrattore. Sulla suora ha scritto diversi libri in cui spiegava perché la sua fama era immeritata e di come in realtà il suo operato è stato sfavorevole ai meno fortunati. La base delle sue accuse è contenuta nel libro ‘The Missionary Position: Mother Teresa in Theory and Practice‘ dal quale è poi stata tratta la sua opera più sostanziosa ovvero il documentario ‘Hell’s Angel and The Missionary Position’.

La tesi accusatoria di Hitchens si basava principalmente sulle testimonianze di tre ex volontarie delle Missionarie della Carità di Madre Teresa. Di queste la testimonianza più attendibile sarebbe quella di Susan Shield (volontaria per ben 9 anni) contenuta in una biografia mai pubblicata. A lei si aggiungono Mary Loudon, Margoux B. e Sally Warner (ex volontaria nel 1997 che ha scritto anche libri proprio contro Madre Teresa). Queste donne condannavano le scarse condizioni igienico sanitarie dei ricoveri, degli strumenti medici oltre che ad un utilizzo non trasparente delle donazioni che giungevano in ospedale. Inoltre Madre Teresa venne accusata di farsi curare nelle migliori cliniche, mentre lasciava i poveri nelle sue case in condizioni igenico sanitarie carenti.

La risposta alle accuse

La risposta all’accusa sulla gestione poco trasparente del denaro delle donazioni (accusa principale di Hitchens e degli altri) è stata data dal giornalista di Inside the Vatican William Doino, il quale dopo aver intervistato alcuni degli accusatori ed aver compreso che le accuse mosse erano prive di fondamenti ha concluso dicendo: “Le accuse di scorrettezza finanziaria sono infondate, infatti la beata Teresa ha contribuito a raccogliere, e ha raccolto, enormi somme di denaro per i poveri e ha donato gran parte di questi fondi alla Santa Sede, che a sua volta li ha distribuiti agli ospedali cattolici e ad altre opere del genere”.

A quelle di cure inadatte ha risposto invece la volontaria Susan Conroy: “Quando ho letto le critiche di come i pazienti sarebbero stati curati nelle Case per i morenti, continuavo a pensare alle mie esperienze personali lì” ha detto la donna che poi ha introdotto nel ragionamento qualcosa mai considerato nelle critiche, il sistema di caste della società indiana “So quanta tenerezza e attenzione offrivamo a ciascuno degli indigenti, di come li abbiamo lavati, abbiamo pulito i loro letti, li abbiamo nutriti e curati. So come pulivamo regolarmente, da cima a fondo, la struttura che li ospitava, e ogni paziente veniva lavato con la frequenza necessaria, anche più volte al giorno. Erano considerati ‘intoccabili’ della società indiana e tuttavia li toccavamo e ci prendevamo cura di loro come fossero dei principi”.

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Luca Scapatello

Fonte: UCCR