Madonna della Neve di Adro: la conversione impedì i terribili castighi

La Madonna della Neve di Adro si presentò a un uomo invitando tutti i cittadini alla conversione dai propri peccati. Altrimenti sarebbe arrivati grandi castighi. 

Madonna della Neve di Adro
Madonna della Neve di Adro – photo web source

Questa antica devozione riporta al giorno in cui la Madonna apparve a un pastorello sordomuto dalla nascita, Battista Comino Bajoni, l’8 giugno 1519. Durante l’evento prodigioso, la Madonna gli disse di essere la Madre di Dio e gli consegnò un messaggio per gli abitanti di Adro, accompagnato ad una misteriosa pietra.

La Madonna portò un messaggio ben preciso all’uomo

Nel messaggio che la Madonna consegnò all’uomo vi era anche un richiamo ad una vita cristiana più intensa e devota, e vi si domandò anche la costruzione di un santuario. La Vergine affermò che questo avrebbe dovuto erigersi sul luogo stesso dell’apparizione. Insieme a questo, i fedeli e i cittadini del posto avrebbero dovuto emendarsi dai loro peccati, mutare la loro vita peccaminosa, santificare le feste, non bestemmiare il nome santo di Dio e astenersi dagli altri peccati.

Se così non avessero fatto, però, tutti dovevano aspettarsi grandi castighi. Maria aggiunse infine: “E se ti domandano chi ti ha parlato dì a loro che è stata l’Avvocata de’ Peccatori, e per segno, oltre che tutti sanno che eri muto, prendi questa pietra e dalla a qualunque vuol vedere, che si muterà di colore di tempo in tempo: ed io intanto guarderò la greggia”.

Quando videro che il povero ricominciò a parlare capirono il miracolo

Quando, tornando in paese a raccontare a tutti l’accaduto, ci si accorse che il sordomuto aveva cominciato a udire e a parlare, il santuario venne costruito in tempo a dire poco di record, nel 1521. Nei primi tempi, poco dopo che si verificò l’apparizioni, la Madonna veniva chiamava “Madonna della Cava”, per via del luogo in cui la Madonna era apparsa al pastorello.

LEGGI ANCHE: Madonna della Lettera di Messina: l’incredibile testo scritto dalla Vergine

Quando la data del festeggiamento, che alcuni testi riportano a giugno e altri a luglio, venne trasferita dall’autorità ecclesiastica al 5 agosto, giorno in cui si ricorda la dedicazione di Santa Maria Maggiore in Roma, detta anche “Santa Maria ad Nives”, anche questo Santuario prese il nome di “Madonna della Neve”.

Giovanni Bernardi

La completezza dell'Informazione è nell'interesse di tutti. Per questo ti chiediamo di suggerire integrazioni o modifiche e di segnalare eventuali inesattezze o errori in questo o in altri articoli di Lalucedimaria.it scrivendoci al seguente indirizzo: redazione@lalucedimaria.it