Ancora oggi in Sicilia viene celebrata la Madonna delle Milizie in ricordo di un fatto miracoloso avvenuto su un campo di battaglia e di cui è protagonista la Vergine Maria.

Oggi, 31 marzo, ricordiamo quanto avvenne durante la battaglia che ebbe luogo nel 1091 nella piana di Scicli, oggi in provincia di Ragusa, contrappose i normanni del Gran Conte Ruggero d’Altavilla agli arabi guidati dall’emiro Belkar. A questo scontro è legata la festa in onore della Madonna delle Milizie, celebrata in Sicilia a fine maggio.
L’emiro si apprestava a sferrare una micidiale offensiva contro i normanni capitanati da Ruggero d’Altavilla, che a più riprese aveva battuto e respinto Belkar in terra siciliana. I saraceni volevano riscuotere i tributi e annettersi l’isola. Anche se inferiore sul piano delle forze militari, il condottiero normanno aspettò lo schieramento nemico a Contrada Milizie, nella piana di Scicli. Fu proprio qui che i due eserciti nemici si scontrarono.
La miracolosa apparizione della Madonna delle Milizie rovescia completamente le sorti della battaglia
Le sorti della battaglia però volgevano al peggio per sciclitani e normanni. Nel vedere affacciarsi concretamente lo spettro della sconfitta, si racconta che Ruggero abbia invocato la Madonna. La risposta della Vergine non si fece attendere. Da una misteriosa nuvola giunta sulle teste dei contendenti uscì una maestosa Signora seduta su un cavallo.
Sulla testa di cristiani e musulmani apparve la Madonna, raffigurata ancora oggi nella statua in veste di gloriosa guerriera, impegnata sul campo di battaglia con la spada in pugno e in sella a un bianco cavallo. I mori rimasero sconcertati e accecati dal fulgore della sua spada. La Vergine stessa si mise alla testa dei soldati cristiani per guidare l’assalto decisivo.

Dopo aver sbaragliato gli invasori e assicurato la vittoria alle milizie cristiane, la Vergine guerriera (caso più unico che raro nella storia della Cristianità) fece ritorno in cielo lasciando impresse nella roccia le orme del cavallo. Una bolla di papa Clemente XII datata 10 marzo 1736 decretò che ogni anno, nel sabato che precede la Domenica della Passione, si tenesse la celebrazione solenne della festa di Sancta Maria Militum (Santa Maria delle Milizie) nella chiesa poco distante da Scicli.
Ai nostri giorni è ancora forte la devozione per il quadro – dipinto nel XVIII secolo – e per una statua a grandezza naturale che raffigura la Madonna guerriera, incoronata, con la spada in pugno e la corazza, venerata dai cittadini di Scicli col titolo di Madonna delle Milizie. La scena è completata dalla Vergine in sella a un cavallo bianco rampante e bardato a guerra.
Preghiera alla Madonna delle Milizie
Da questo Santuario a te dedicato in Sicilia, col titolo di Madonna della Milizia, ti salutiamo con fede e ti proclamiamo beata, o Maria, nel cui purissimo seno Cristo figlio di Dio si è incarnato, facendosi uomo come noi. Accetta le suppliche del tuo popolo, o Vergine Madre di Dio, e intercedi presso il tuo Figlio perché ci liberi da ogni pericolo e da ogni male.
Ottieni a noi tutti la remissione dei peccati, agli infermi la guarigione, ai sani un sentimento di viva gratitudine verso Dio, a chi è diviso l’unione, a chi è in armonia con gli altri il dono della stabilità. Ottienici il santo timore di Dio, per potere fedelmente osservare i Comandamenti, perseverare nel bene, avere la forza di sopportare le avversità e adoperarci perché si realizzino nel mondo la giustizia e la pace.
Fa’, o Vergine Santa, che quanti ci diciamo cristiani possiamo vivere nell’amore, impegnati nel servizio di Cristo e dei nostri fratelli bisognosi, per arrivare, dopo le prove di questa esistenza terrena, all’eterna gioia della celeste patria. Amen.







