La Madonna della Divina Provvidenza: l’immagine prodigiosa che resistette alla dinamite

La Madonna della Divina Provvidenza è apparsa diversi secoli fa a una giovane veggente. Molto tempo dopo l’immagine della Vergine sarebbe miracolosamente sopravvissuta a una forte esplosione.

Madonna della Divina Provvidenza
Madonna della Divina Provvidenza – lalucedimaria.it

Oggi, 5 aprile, ricordiamo la Madonna della Divina Provvidenza apparsa a Pancole, nei pressi di San Gimignano (in provincia di Siena). Nello stesso luogo in cui ora sorge il santuario di Maria Santissima Madre della Divina Provvidenza si trovava un’edicola sulla quale il pittore Pier Francesco Fiorentino aveva affrescato – pare tra il 1475 e il 1499 – l’immagine di una Madonna che allattava il Bambino Gesù.

Col tempo però l’edicola fu trascurata e finì per deteriorarsi, coprendosi di rovi e edera al punto da scomparire alla vista. Nella seconda metà del XVII secolo tutta la Valdelsa fu colpita da una pesante siccità, con conseguente miseria e carestia. Si narra che nei primi giorni di aprile del 1668 la pastorella Bartolomea Ghini, sordomuta dalla nascita, fosse particolarmente afflitta dalla propria povertà.

Perché l’immagine della Madonna della Divina Provvidenza non è andata distrutta?

Bartolomea era molto triste a causa della miseria e mentre portava a pascolare il gregge si mise a piangere per la disperazione. Tutto ad un tratto le apparve una bella signora che le chiese il motivo della sua tristezza. Quando la pastorella rispose, la signora fu pronta a rassicurarla dicendole di tornare a casa e di guardare nella dispensa, perché l’avrebbe trovata piena di farina, mentre l’oliera sarebbe stata piena di olio e la cantina piena di vino.

A quel punto la giovane veggente si rese conto di aver parlato e si precipitò a casa. Qui chiamò a squarciagola i genitori, i quali rimasero due volte stupefatti: la prima per aver sentito la figlia parlare e la seconda per aver trovato la madia piena di farina, vino e olio. Tutti credettero subito a Bartolomea e i paesani vollero andare nel pascolo dove la pastorella diceva di aver visto quella misteriosa signora.

Santuario di Maria Santissima Madre della Divina Provvidenza
Santuario di Maria Santissima Madre della Divina Provvidenza di Pancole (Foto Facebook @Santuario di Pancole – San Gimignano – Siena) – lalucedimaria.it

Qui però c’era solo un cumulo di rovi. I paesani allora si procurarono falci e roncole e rimossero gli arbusti. Nel luogo dell’apparizione fu riscoperta dunque l’antica edicola con l’immagine che Bartolomea diceva ritrarre la signora che le era apparsa. È tuttora visibile un segno, un graffio, dovuto all’estirpazione dei rovi. Da allora la Madonna fu venerata con il titolo di Madre della Divina Provvidenza.

La notizia dell’apparizione si diffuse rapidamente e attirò una folla di pellegrini che portò con sé offerte e materiale da costruzione per edificare una chiesa affinché l’immagine mariana fosse protetta. In soli due anni la chiesa fu costruita e consacrata. I lavori terminarono nel 1670. Nel 1923 fu elevata al rango di santuario diocesano e nel 1997 la reggenza del santuario passò dal clero secolari ai religiosi dell’istituto dei Servi del Cuore Immacolato di Maria.

Nel 1944 i tedeschi in ritirata minarono il santuario e lo fecero saltare in aria così che il nemico non potesse nascondersi al suo interno. Il santuario fu completamente distrutto. Soltanto una parte rimase integra: quella dell’altare dove si trovava l’immagine della Madonna della Divina Provvidenza, rimasta miracolosamente indenne. Il santuario venne ricostruito sulla falsariga dell’edificio precedente e riconsacrato il 19 ottobre 1949.

Preghiera alla Madonna della Divina Provvidenza di Pancole

Immacolata Maria Madre della Divina Provvidenza, che per affetto materno appariste in Pancole, a povera e muta fanciulla, donandole l’udito e la parola ed operando il miracolo della farina, del vino e dell’olio. Provvedete a noi pure il pane dell’anima nostra, fate che sempre docili ascoltiamo le Parole di vita eterna, e che la nostra lingua non si sciolga mai che nella carità del vostro Figlio Gesù. Degnatevi, o Maria, di essere sempre, anche per noi, Madre di Provvidenza in vita e in morte.

(Monsignor Masera)