Nel 1041 la Madonna di Nocera apparve ad una contadina che si stava riposando sotto una quercia. Invitò la popolazione a scavare, che trovò così l’icona miracolosa.
La Madonna disse alla donna che avrebbe dovuto invitare la popolazione a scavare sotto la quercia. Lì avrebbero trovato una sua immagine. Tuttavia, inizialmente la donna fu titubante nel diffondere il messaggio. Ebbe infatti paura della reazione che avrebbe potuto avere la pubblica opinione, e si tenette per sé l’accaduto.
Successivamente, però, la donna ricevette una ulteriore visione. La quercia maestosa sopra la quale era apparsa Maria, era come contornata da alcune lingue di fuoco, mentre sull’albero si levava una nube odorosa. Nello stesso tempo, la donna vide un soldato incontrare un serpente mostruoso proprio vicino a quella stessa quercia.
Il serpente stava seminando terrore tra la popolazione, ma la Madonna, dopo essere stata invocata dalla donna in preda al panico, uccise il rettile scacciando il pericolo. Affrontata questa seconda visione, la donna prese il coraggio a due mani e raccontò tutto alla popolazione. Spiegò tutto l’accaduto agli abitanti della zona, convincendoli in questo modo a scavare sotto la quercia.
L’unica cosa che trovarono, però, furono purtroppo i resti di un’antica cisterna. La popolazione ne restò molto delusa, e cominciarono a prendersi gioco della veggente, in particolare attraverso vari epiteti. Tra questi, utilizzato in modo dispregiativo, Caramarì, che stava per “cara a Maria”.
Passarono alcuni anni, e la donna vide nuovamente la Vergine durante una apparizione. La Madonna le ordinò di continuare a invitare gli abitanti della zona a scavare sotto la cisterna. Come prova dell’apparizione, Maria lasciò una pietra preziosa staccata direttamente dal suo anello. Alla fine della visione, però, la donna diventò cieca.
Alla vista di tale situazione, i compaesani della contadina ebbero compassione, e ricominciarono a scavare. Trovarono dapprima la pietra preziosa, e in seguito un’antica icona bizantina in cui Maria era raffigurata col Bambino. Dopo questo evento, la contadina, ormai nota a tutti come “Caramari”, recuperò miracolosamente la vista.
L’icona, che verrà stabilito essere datata tra il quarto e il sesto secolo, venne posizionata in una cappella costruita in maniera apposita, in seguito consacrata da Papa Niccolò II nel 1061. All’icona venne dato il titolo di Mater Domini, Madre del Signore, e la devozione nei confronti della sacra immagine aumentò in maniera costante.
In particolare grazie ai numerosi miracoli che si verificarono, tra cui guarigioni di ciechi, ossessi, paralitici, persino la risurrezione di morti.
Giovanni Bernardi
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