Nel cuore delle tenebre, un raggio di speranza: la Madonna di Laterza intervenne in un momento oscuro per donare a tutti la luce di suo Figlio, il Bambino Gesù.

Oggi, 23 marzo, ricordiamo quanto accadde nel 1650, quando una eccezionale nevicata bruciò l’erba dei campi tutto intorno a Laterza, paese pugliese a nord-ovest di Taranto. La fame fece deperire le greggi del marchese d’Azzia, il gelo rovinò completamente i raccolti. Il padrone sfogò la sua rabbia prendendosela con il massaro, un uomo di nome Paolo Tria, mettendolo a dura prova.
Paolo, sincero devoto e uomo di fede profonda, stava quasi per cadere nello sconforto davanti alla sfuriata del padrone, che non esitò a minacciargli castighi e punizioni. Intanto gli animali morirono e a nulla servirono gli sforzi per procurargli del cibo. Nel corso del suo lungo peregrinare, il massaro si ricordò di essere andato una volta a pregare davanti a una grotta sotterranea.
Nella grotta si trovava una vecchia chiesetta abbandonata dedicata a Santa Domenica. Paolo non ricordava bene dove si trovasse ma decise comunque di fidarsi dei suoi ricordi. Così si mise in cammino e riuscì a trovare la chiesetta. Qui cominciò a pregare affidando a Dio ogni sua pena. Doveva ancora mettere piede nella grotta e già era assorto nella preghiera.
La Madonna di Laterza e lo straordinario miracolo dell’erba e della neve
Paolo era immerso nella preghiera quando all’improvviso gli apparve la Madonna, avvolta in una luce sfolgorante e col Bambino Gesù in braccio. La Vergine Maria, apparsa in tutto il suo splendore, chinò il capo. Il veggente rimase attonito. Ma la Madre celeste lo esortò a guardarla senza paura. Poi gli disse di addentrarsi nella grotta per andare a cercare una sua immagine affrescata, uguale a Lei che gli stava lì innanzi.

L’apparizione a quel punto terminò. Paolo fece quanto gli era stato indicato e entrò nella grotta. Tutto ad un tratto si imbatté effettivamente in un dipinto che raffigurava la Madonna. L’affresco dimenticato risultava realmente identico a quello della sua visione. Paolo si rimise a pregare chiedendo alla Vergine di intercedere affinché il Figlio lo aiutasse.
A quel punto la Madonna tornò nuovamente a mostrarsi per rassicurarlo e esortarlo a fare ritorno dal marchese. Gli assicurò che sarebbe tornato di nuovo a pascolare: al suo ritorno la neve sarebbe sparita e avrebbe trovato il prato di nuovo verde. All’uscita dalla grotta, il massaro vide con i suoi occhi che la neve si era dissolta e l’erba era tornata a crescere rigogliosa.
Il massaro corse subito dal marchese che al vederlo gli si avvicinò per scusare delle ingiuste accuse che gli aveva mosso. Paolo non rivelò nulla al padrone delle sue visioni. Soltanto diverso tempo dopo la notizia si sarebbe diffusa.
Preghiera alla Madonna di Laterza
Rimani, Maria, accanto a tutti gli ammalati del mondo,
di coloro che in questo momento, hanno perso conoscenza e stanno per morire;
di coloro che stanno iniziando una lunga agonia,
di coloro che hanno perso ogni speranza di guarigione;
di coloro che gridano e piangono per la sofferenza;
di coloro che non possono curarsi perché poveri;
di quelli che vorrebbero camminare e devono restare immobili;
di quelli che vorrebbero riposare e la miseria costringe a lavorare ancora;
di quelli che sono tormentati dal pensiero di una famiglia in miseria;
di quanti devono rinunciare ai loro progetti;
di quanti soprattutto non credono in una vita migliore;
di quanti si ribellano e bestemmiano Dio;
di quanti non sanno o non ricordano che il Cristo ha sofferto come loro.







