Madonna della Rocca, 25 febbraio: libera il popolo oppresso dalla tirannia

Oggi ricordiamo la Madonna della Rocca, in Veneto, un’antica devozione legata ad un’apparizione e alla liberazione della popolazione dall’oppressione di un tiranno.

Madonna della Rocca
Madonna della Rocca – lalucedimaria.it

In quel di Cornuda, in provincia di Treviso, sorge il Santuario della Madonna della Rocca. È antica in queste zone del Veneto la venerazione per la Madonna Annunziata. Secondo la tradizione è legata a un’apparizione ma anche alla liberazione del popolo dall’oppressione del tiranno Ezzelino da Romano (detto il Terribile), signore ghibellino della Marca trevigiana e acceso sostenitore di Federico II.

Di lui parla anche Dante che nella Divina Commedia lo colloca all’inferno nel girone in cui trovano punizione coloro che furono violenti contro il prossimo. Comunque sia, la devozione popolare ha dato vita in un primo momento a una cappella e successivamente a un santuario che oggi si trova su una collina, a 349 metri di altitudine.

La Madonna della Rocca libera il popolo dall’oppressione del tiranno Ezzelino

Nel 1246 il crudele Ezzelino prese possesso delle zone della Pieve di San Martino in Cornuda, compresa la piccola chiesetta della Vergine Annunziata di proprietà del vescovo di Treviso. La crudeltà del tiranno era tale che il sentire come lo considerava figlio del demonio. Fedele alla sua sinistra fama, a Cornuda Ezzelino aveva fatto realizzare delle prigioni dove lasciava morire di fame i disgraziati che vi venivano incarcerati.

La tradizione popolare attribuisce a un’apparizione della Madonna l’origine del culto mariano. La Vergine manifestò la sua presenza su un masso di roccia presso una grande quercia secolare (rimasta in vita fino al 18 maggio 2008: il crollo avvenne mezz’ora prima che la statua della Madonna scendesse dal Santuario alla chiesa di Cornuda).

Santuario Madonna della Rocca di Cornuda
Santuario Madonna della Rocca (Foto Facebook @Santuario Madonna della Rocca di Cornuda) – lalucedimaria.it

Quando il popolo fu liberato dalla tirannica oppressione di Ezzelino i fedeli che si erano rivolti alla Vergine in supplica attribuirono a Lei la grazia dell’intercessione. Si verificarono anche altri miracoli oltre all’apparizione e alla grazia della liberazione. Nel 1695 un forte terremoto si abbatté sulla zona e la gente del posto tornò a invocare la Madonna.

Era il 25 febbraio, la data scelta per rendere omaggio alla Madonna della Rocca. Nel 1725 poi un dodicenne del luogo di nome Pier Francesco Recco era impegnato insieme a un amico nel tentativo di staccare un pezzo di pietra dalla roccia. Tutto ad un tratto un masso più grande si staccò e lo travolse. Il ragazzino rimase schiacciato.

A quel punto Francesco invocò l’aiuto della Madre celeste con queste parole: «Maria, Vergine di Rocca, salvami!». Miracolosamente ne uscì illeso. Una tavoletta votiva a lato dell’altare nell’attuale santuario ricorda l’evento miracoloso.

Preghiera alla Madonna della Rocca

O Vergine benedetta, che sei venerata in questo Santuario della Rocca, tu che ci hai accolto come figli sul colle della Croce, ascolta la nostra preghiera e intercedi dal tuo Figlio le grazie di cui abbiamo bisogno. O Maria, madre della speranza, veglia sul nostro cammino, perché fuggendo il male, possiamo vivere nella grazia di Gesù Cristo nostro Redentore. 

A te che sei la madre di tutti, ci affidiamo con totale confidenza e con la certezza di essere ascoltati, ti domandiamo di ottenere da Gesù anche quanto ora ci sta a cuore, se è conforme alla volontà del Padre. 

Aiutaci a seguire, imitando l’esempio della tua vita umile ed obbediente, Gesù Salvatore, così che cantiamo ora con riconoscenza la tua lode, sicuri di poterla poi cantare insieme a Te nella casa del Padre. Amen.

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