Madonna della Fontana: tutti videro il Suo intervento miracoloso

La Madonna della Fontana salvò la popolazione locale dal rischio di una terribile carestia. Dopo le invocazioni tutti videro il miracolo sulla natura circostante. 

madonna della fontana
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Intorno all’anno 1520 nella cittadina di Francavilla Fontana, in provincia di Brindisi, arrivo all’improvviso una dura ondata di gelo. Questa però distrusse tutti gli ulivi della zona. Con grande sofferenza della popolazione locale, per la semplice ragione che gli ulivi rappresentavano la principale risorsa economica della zona, che in un battibaleno era andata distrutta.

L’ondata di gelo rischiava di lasciare in povertà tutto il popolo locale

Di fronte a questa tragedia, tutta la cittadinanza si riunì in preghiera ai piedi della Madonna della Fontana. Alla fine delle orazioni si celebrò la Santa Messa. Una volta terminata la liturgia, però, tutti i fedeli si riversarono fuori dalla chiesa. In un quel momento tutti insieme videro che, di colpo, la neve si sciolse.

Gli alberi e tutta la vegetazione circostante tornò verdeggiante all’improvviso, come per effetto di un vero e proprio miracolo. Tutte le piante e i prati erano tornati improvvisamente di un verde acceso e brillante. Tutti compresero che si trattava di un miracolo operato per intercessione della Vergine, dopo le ripetute preghiere in direzione della Sacra icona.

L’icona della Madonna della Fontana era stata scoperta secoli prima

L’icona era stata infatti in realtà scoperta nel settembre 1310, grazie a un altro miracolo che vi era intercorso. Agli inizi del regno di Roberto I d’Angiò, era principe di Taranto suo fratello Filippo d’Angiò. Un giorno quest’ultimo, che praticava normalmente la caccia, si recò a Casevetere, borgo di Francavilla Fontana, verso villa del Salvatore, per una battuta di caccia. Insieme a lui c’era un cacciatore di nome Elia Marrese, che vedendo un cervo gli scoccò contro una freccia.

Ma la freccia che aveva scagliato, con suo grande stupore, anziché colpire la preda tornò indietro all’improvviso. Tuttavia, nonostante il colpo lo raggiunse fisicamente, non lo ferì affatto. La stessa cosa era accaduta anche all’animale verso cui aveva scoccato la freccia. L’animale non si era fatto nulla, e quasi imperterrito continuava a stare con il capo abbassato, come se si stesse abbeverando a un torrente.

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Una volta visto lo strano fatto si comprese si trattava di un miracolo

Avvicinandosi, si accorse che di fronte alla bestia vi era una piccola grotta, sulla quale vi era l’immagine della Vergine Maria con un bambino in braccio. Tutto ciò venne evidentemente interpretato come un effetto del soprannaturale, vale a dire un miracolo. Il principe subito si prostrò a terra e venerò la Madonna. Da quel momento tutti la venerarono con il titolo di Madonna della Fontana.

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Infatti proprio in quel punto venne ritrovata l’icona miracolosa, che vi era stata lasciata durante il periodo delle persecuzioni iconoclaste, per nasconderla e metterla al riparo dalla furia dei persecutori. Solamente qualche anno dopo, il 23 agosto 1332, Papa Giovanni XXII concesse l’indulgenza plenaria a tutti i fedeli che avessero visitato l’immagine il 14 settembre di ogni anno. Anche il principe, stupefatto dall’accaduto, ordinò di edificare una chiesa in onore della Madonna della Fontana.

Giovanni Bernardi

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