Il 22 febbraio 1550 successe un fatto straordinario a Poggio di Castel San Pietro, in provincia di Bologna, a una mendicante vecchia, cieca e sola al mondo.
Il contesto storico era di grande povertà. In quegli anni il territorio dipende dalla città di Bologna, e le famiglie potenti che dominano Bologna sono in continua rivolta contro il governo pontificio dal quale dipendono, perché desiderano ardentemente il potere.
Eserciti e militari passano continuamente pretendendo vitto e alloggio gratuiti e distruggendo tutto ciò che trovano a tiro, mentre i contadini provvedono la città di viveri vivendo loro stessi però in grande povertà.
Sono anche gli anni della Riforma protestante che fa sentire i suoi influssi anche in Italia, quando Lutero negava che Maria abbia il potere di intercedere a favore dei suoi fedeli. La reazione della popolazione cattolica fu fervente.
L’evento miracoloso è documentato da un piccolo dipinto che ancora oggi si può ammirare appeso alla parete destra nel presbiterio del Santuario. Venne fatto eseguire dal vescovo di Bologna, Mons. Giovanni Campeggi, in visita pastorale a Castel San Pietro il 15 ottobre 1554, quattro anni dopo l’avvenimento.
Dopo quel miracolo, ogni mattina la povera donna trovò un pezzo di pane nella madia. Non bastasse, la Madonna le fece anche la grazia del recupero della vista. Dopo il fatto miracoloso la notizia si sparse in poco tempo, così sorse un santuario dove si verificarono ben presto numerose grazie.
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In un quadro presente all’interno del Santuario si vede la Madonna che parla ad una povera vecchietta appoggiata al bastone e con in mano la corona del Rosario. Sotto l’immagine recita la didascalia: “Nell’anno del Signore 1550, il 22 febbraio, la Beata Vergine Maria, nella forma che qui appare, si mostrò ad Antonia Bedini che andava elemosinando un po’ di pane. La Madre SS. le disse: entra in casa, e nella madia, troverai quello di cui hai bisogno e vai in cerca; né finché vivrai, ciò ti verrà più meno“.
Giovanni Bernardi
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