Secoli addietro un forte temporale costrinse una giovanissima pastorella a trovare riparo in una grotta. Fu qui che le apparve la Madonna del Covolo per consegnarle un messaggio. Prima aveva avuto luogo un grande miracolo.

Oggi, 6 aprile, ricordiamo un’apparizione che ha segnato profondamente la storia religiosa del Veneto: quella della Madonna del Covolo. La tradizione vuole che la Santa Vergine sia apparsa a una pastorella sordomuta vicino a Crespano del Grappa, in una zona montuosa che si caratterizza per la presenza di grotte naturali dalle quali deriva il nome «Covolo».
Nel Covolo, verso la metà del XII secolo, si riparò la pastorella che, rimasta sola al pascolo con le pecore, lì trovò rifugiò quando si scatenò un forte temporale. Nella grotta le apparve la Madonna che le diede miracolosamente la parola e l’udito. Poi la Vergine le chiese di andare a Crespano per comunicare a tutti che il suo desiderio: la costruzione di una cappella in quel luogo.
La giovane veggente, che in precedenza non aveva mai udito suoni, una volta acquistato l’uso della voce fece quanto le era stato chiesto dalla Madonna. Arrivata in paese, cominciò a raccontare quello che aveva visto e sentito e fu creduta. Tutti infatti sapevano che era sordomuta fin alla nascita e nessuno dubitò del miracolo compiuto per intercessione della Madre di Dio.
Fu eretta così una cappella. In seguito sarà oggetto di lavori di ampliamento nel 1541 e nel 1605. La costruzione attuale è opera dell’architetto Antonio Canova di Possano. Fu lui, tra il 1804 e il 1809, a edificare il nuovo Santuario del Covolo. La vecchia chiesetta fu conservata, incastonata a nord della roccia.
La Madonna del Covolo e il miracolo della sorgente dei Tre Busi
La strada attuale invece venne costruita nel 1844 grazie all’aiuto di gruppi di volontari provenienti da decine di paesi tra il Brenta e il Piave. Il Venerdì Santo del 1845 un masso si staccò dal monte e cadde sul Santuario, distruggendo sia il presbiterio che la sacrestia. Si salvò la statua della Vergine che fu recuperata, miracolosamente intatta, in fondo alla valle.

Nella valle intitolata alla Madonna, a sud del Santuario, si trova la sorgente dei Tre Busi («tre buchi»), la cui acqua è da sempre oggetto di devozione. Si narra infatti che la Madonna avrebbe infilato tre dita nella roccia della grotta nella valletta sotto il santuario, dalla quale fece sgorgare una sorgente d’acqua. Nel 1943 vennero eretti quindici capitelli con i Misteri del Rosario lungo i tre chilometri di salita che dividono Crespano dal Covolo.
Il Santuario della Madonna del Covolo sorge sul Monte Grappa, luogo simbolico non soltanto per i fedeli ma anche per tutta la storia italiana, in particolare per gli eventi della Prima Guerra Mondiale. Il Santuario, immerso in un paesaggio suggestivo, permette a pellegrini e visitatori la possibilità di fare un’esperienza di preghiera e raccoglimento.
Preghiera alla Madonna del Covolo
Vergine sempre, Maria, porta felice del cielo. L’«ave» del messo celeste reca l’annunzio di Dio, muta la sorte di Eva, reca al mondo la pace. Spezza i legami agli oppressi, rendi la luce ai ciechi, scaccia da noi ogni male, chiedi per noi ogni bene.
Mostrati Madre per tutti, porta la nostra preghiera, Cristo l’accolga benigno, lui che si è fatto tuo Figlio. Vergine santa fra tutte, dolce regina del cielo rendi innocenti i tuoi figli, umili e puri di cuore.
Donaci giorni di pace, veglia sul nostro cammino, fa che vediamo il tuo Figlio, pieni di gioia nel cielo.







