In molti ritengono che la Sacra Sindone sia il telo in cui è stato avvolto il corpo di Gesù Cristo in seguito alla morte sulla croce. Sin dal suo ritrovamento sono state fatte numerose analisi sul tessuto e negli ultimi periodi sono state trovate tracce che sembrano confermare l’ipotesi di cui sopra. Qualche tempo fa, infatti, un gruppo di ricercatori del CNR in collaborazione con l’Università di Padova hanno condotto un’esame biologico su una macchia scoprendo che in questa c’erano tracce di creatinina (materiale contenuto nel sangue e nelle urine) dimostrazione che l’uomo avvolto nella Sindone era ferito. I risultati della ricerca sono stati successivamente condivisi su ‘Plos One Journal’ (giornale scientifico) ed hanno ispirato il lavoro di altri ricercatori interessati a dimostrare che l’uomo avvolto nella sindone aveva subito torture.
La ricerca è stata condotta dal Professor Jean-Pierre Laude, direttore del ‘Horiba Jobin-Yvon’ (azienda leader mondiale di tecnologie analitiche avanzate), e dal Professor Giulio Fanti, facente parte del Dipartimento di Ingegneria Industriale dell’Università di Padova. L’esame condotto attraverso il micro spettrometro ha confermato che l’uomo avvolto nella Sindone era stato sottoposto a violente torture prima di morire: le immagini ricavate grazie alla tecnologia avanza hanno mostrato un gran numero di tracce ematiche che corrisponderebbero ad altrettante ferite inflitte prima della morte.
Affidati con fiducia alla Misericordia del Padre con questa preghiera della sera: ricevi il Suo…
Dall'eccellenza accademica alla pirateria digitale delle password rubate: la scomparsa di Leonid Radvinsky a soli…
Nel cuore delle tenebre, un raggio di speranza: la Madonna di Laterza intervenne in un…
Monaca libanese maronita, santa Rebecca Ar-Rayyas, più nota come santa Rafqa, patì molte sofferenze nella…
Meditiamo il Vangelo del 23 marzo 2026, iniziando la giornata con una profonda riflessione sulla…
Inizia il lunedì con lo Spirito Santo: la preghiera del mattino per accendere la luce…