L’ultima Battaglia contro il male è gia stata Vinta, sarà Lui il nostro Guerriero!

“Ho visto la terra avvolta dalle tenebre e da un abisso, ho visto uscire legioni di demoni che si spargevano per il mondo per distruggere le opere della Chiesa ed attaccare la stessa Chiesa che ho visto ridotta allo stremo. Allora apparve San Michele e ricacciò gli spiriti malvagi nell’abisso. Poi ho visto San Michele Arcangelo intervenire non in quel momento, ma molto più tardi, quando le persone avessero moltiplicato le loro ferventi preghiere verso l’Arcangelo.”

Furono queste le parole del Pontefice Leone XIII (1810-1903) che, il 13 ottobre del 1884, restò atterrito e immobile per qualche minuto, dopo la Santa Messa, celebrata nella cappella vaticana.

Dopo di che scrisse la sua celebre preghiera, l’invocazione a San Michele arcangelo, oggi ritenuta purtroppo desueta:

San Michele Arcangelo, difendici nella battaglia: sii tu nostro sostegno contro la perfidia e le insidie del diavolo. Che Dio eserciti il suo dominio su di lui, te ne preghiamo supplichevoli. E tu, o principe della milizia celeste, con la potenza divina, ricaccia nell’Inferno satana e gli altri spiriti maligni i quali errano nel mondo per perdere le anime. Amen

Michele vuol dire “Chi è come Dio”. Fu questo il grido di battaglia con cui l’arcangelo affrontò Lucifero e gli angeli ribelli che con un atto di superbia volevano elevarsi a dei. Il suo stesso nome è quindi una promessa di fedeltà, un grido di amore e sollievo per la salvezza delle anime.

Da sempre è a capo delle milizie celesti ed è chiamato principe degli angeli, come tale, invocato contro il potere delle tenebre. Lo si nomina nel libro di Daniele “… Michele, uno dei principi, mi è venuto in aiuto …”, di Giuda e in quello dell’Apocalisse.

San Michele è il nostro difensore contro chi sfida l’Altissimo.

E’ associato, per questo compito gravoso, alla Madonna. Iconograficamente infatti sono spesso entrambi rappresentati con il serpente, il drago, il diavolo in persona sotto i loro piedi. L’Arcangelo lo incatena, lo minaccia, si prepara a trafiggerlo con la sua spada. 

Sin dall’antichità sono stati edificati in suo onore molte opere architettoniche, in Europa e in Italia,  come l’abbazia di Mont Saint-Michel inFrancia, La Sacra di San Michele sul Monte Pirchiriano in Piemonte e il Santuario del Monte Gargano in Puglia.

La Chiesa ricorda diverse, e ben documentate, apparizioni di san Michele, prima fra tutte quella del Gargano, avvenuta nel 480. Da non dimenticare sono le apparizione dell’arcangelo a Roma, nel luogo denominato oggi Castel Sant’Angelo, e in Francia a Mont-Saint-Michel (nei luoghi in cui, come è stato detto, sono sorti sacri edifici a lui dedicati).

E’ scritto nel Nuovo Testamento che San Michele Arcangelo sarà vincitore dell’ultima battaglia contro satana e i suoi seguaci. Ecco cosa dice il capitolo 12, del libro dell’Apocalisse, a tal proposito: Nel cielo apparve poi un segno grandioso: una donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi e sul suo capo una corona di dodici stelle. Era incinta e gridava per le doglie e il travaglio del parto. Allora apparve un altro segno nel cielo: un enorme drago rosso, con sette teste e dieci corna e sulle teste sette diademi; la sua coda trascinava giù un terzo delle stelle del cielo e le precipitava sulla terra. Il drago si pose davanti alla donna che stava per partorire per divorare il bambino appena nato. Essa partorì un figlio maschio …

Scoppiò quindi una guerra nel cielo: Michele e i suoi angeli combattevano contro il drago. Il drago combatteva insieme con i suoi angeli, ma non prevalsero e non ci fu più posto per essi in cielo. Il grande drago, il serpente antico, colui che chiamiamo il diavolo e satana e che seduce tutta la terra, fu precipitato sulla terra e con lui furono precipitati anche i suoi angeli. Allora udii una gran voce nel cielo che diceva:“Ora si è compiuta la salvezza, la forza e il regno del nostro Dio e la potenza del suo Cristo, poiché è stato precipitato l’accusatore dei nostri fratelli, colui che li accusava davanti al nostro Dio giorno e notte.”.
In Italia troviamo circa sessanta località sotto la sua protezione. San Michele si celebra il 29 settembre, insieme  agli altri due arcangeli: Gabriele (Forza di Dio) e Raffaele (Medicina di Dio).