Luca ci insegna la fedeltà e San Paolo il perdono e il ringraziamento

Pillola del giorno mercoledì 18-10-17

Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo a Timòteo
2 Tm 4,10-17b

Figlio mio, Dema mi ha abbandonato, avendo preferito le cose di questo mondo, ed è partito per Tessalònica; Crescente è andato in Galazia, Tito in Dalmazia. Solo Luca è con me.
Prendi con te Marco e portalo, perché mi sarà utile per il ministero. Ho inviato Tìchico a Èfeso. Venendo, portami il mantello, che ho lasciato a Tròade in casa di Carpo, e i libri, soprattutto le pergamene.
Alessandro, il fabbro, mi ha procurato molti danni: il Signore gli renderà secondo le sue opere. Anche tu guàrdati da lui, perché si è accanito contro la nostra predicazione.
Nella mia prima difesa in tribunale nessuno mi ha assistito; tutti mi hanno abbandonato. Nei loro confronti, non se ne tenga conto. Il Signore però mi è stato vicino e mi ha dato forza, perché io potessi portare a compimento l’annuncio del Vangelo e tutte le genti lo ascoltassero.

Oggi festa di San Luca, la liturgia ci offre un brano dove San Luca è nominato. In effetti, Luca era un greco “pagano” che appena convertito ha deciso di seguire l’apostolo Paolo. Di lui abbiamo uno dei tre Vangeli sinottici e gli Atti degli apostoli. Lui quindi è l’unico che rimane con San Paolo nelle tribolazioni che deve affrontare. E in questo brano San Paolo insegna con la sua vita a perdonare chi ti fa del male, a riconoscere le meraviglie che compie il Signore sempre in ciascuno di noi e infine, a ringraziare per la sua vicinanza nelle difficoltà me e per la sua forza, che sempre offre, a tutte le persone che glielo chiedono.

Sono capace e disposto a perdonare chi mi ha fatto del male o messo nei guai? Ringrazio Dio per le meraviglie che compie in me?