Lourdes: “Considerate solo le guarigioni istantanee e non spiegabili”

Guarigioni istantanee e non spiegabiliIl direttore del Bureau des Constatations medicales di Lourdes, spiega come vengano considerati solamente in casi di guarigione istantanei e medicalmente non spiegabili.

Spesso con pregiudizio si considera i miracoli di Lourdes come una farsa sostenuta da suggestione collettiva. Eppure se i detrattori del santuario francese si informassero meglio a riguardo scoprirebbero che prima che un fatto venga giudicato inspiegabile passano diversi anni, e che si tratta solo della prima fase del processo di analisi. Il primo step da superare è rappresentato dal Bureau des Constatations medicales, un centro medico formato da dottori credenti e non credenti che si occupa di vagliare i casi di presunta guarigione inspiegabile che avvengono dopo il bagno nelle piscine di Lourdes.

A capo di questo ufficio particolare c’è un medico italiano, il dottor Alessandro De Franciscis, il quale ci tiene a precisare come nessuno dei casi presi in oggetto viene mai etichettato dal suo ufficio come “Miracolo“, bensì come guarigione scientificamente inspiegabile. De Franciscis spiega inoltre che dei 100 casi circa che arrivano sulla sua scrivania nel corso dell’anno solare, solo una parte viene preso in considerazione per un’analisi più approfondita (circa il 20%) e che una parte ancora inferiore viene consegnata al Comitato medico internazionale di Lourdes (formato da 27 medici di provenienza e con competenze differenti) per un ulteriore analisi.

I criteri per giudicare un caso inspiegabile: completa, istantanea, inspiegabile scientificamente e duratura 

Dalle parole del direttore del Bureau si capisce come ci sia un lavoro certosino dietro ogni segnalazione. I casi ritenuti possibilmente inspiegabili vengono analizzati per anni da un’equipe di esperti e solo quando si ha la certezza che presentano tutte le caratteristiche necessarie (istantaneità, durata nel tempo, guarigione completa e impossibilità di spiegazione scientifica) vengono etichettati come inspiegabili e mandati al secondo step di giudizio. Per far capire come si opera, De Franciscis porta anche un esempio di un caso chiuso recentemente dopo 5 anni di lavoro: “Ieri ho chiuso il fascicolo di un signore che seguivo da cinque anni. Ho convocato un gruppo di 42 professionisti, esperti in diversi settori della medicina. Abbiamo fatto una lunga riunione, analizzato le lastre, studiato tutte le informazioni necessarie e alla fine abbiamo concluso che il signore ha vissuto una bellissima storia, ma non si è trattato di un miracolo”. Con tale procedimento non stupisce che dal 1886 ad oggi siano stati riconosciute come inspiegabili solamente 70 guarigioni.

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Luca Scapatello