Loredana e Francesca si laureano insieme: una delle due ha la sindrome di Down

Loredana e Francesca
Loredana e Francesca

Loredana e Francesca sono una madre e la sua bambina, delle Calabria. Insieme, hanno affrontato tutte le difficoltà che la vita ha proposto loro, come la sindrome di Down di Francesca, e, insieme, si sono iscritte all’Università.
Il loro impegno, il loro duro lavoro, è stato premiato, poiché, dopo il percorso di studi, si sono laureate entrambe.

Mamma Loredana ha dichiarato: “Poche persone, se non quelle che ci conoscevano, si sono rese conto che, in aula, c’erano una mamma e una figlia, che insieme hanno affrontato lo stesso percorso di studi. È stata una delle mie più grandi soddisfazioni”.
E se questa esperienza ha contribuito a saldare il già strettissimo e fortissimo legame tra Loredana e Francesca, era proprio Francesca a spronare la madre a non mollare, quando lo studio si faceva forse troppo faticoso.

La tesi di mamma Loredana

Si sono laureate in Comunicazione e Dams ed hanno anche ricevuto una pergamena speciale, da parte del Rettore: “A Loredana Ambrosio e Francesca Pecora in ricordo della loro laurea in Comunicazione e Dams, relatore prof. Ciro Tarantino, a testimonianza che impegno e determinazione portano oltre ogni apparente limite”.

C’è da sottolineare anche che la tesi di mamma Loredana si intitola “Critica della predestinazione sociale” e racconta proprio il percorso, affatto agevolato, della carriera scolastica della figlia: “Sarei felice se la storia di Francesca potesse essere un messaggio di speranza, per i tanti genitori fermati o comunque rallentati dalle istituzioni. Durante questi anni, mi hanno più volte fatto temere che questo impegno intenso potesse provocare danni a mia figlia, a cominciare da blocchi mentali. Con questa laurea vinciamo una sfida lanciata, quando Francesca frequentò il primo giorno di scuola, vedendo l’entusiasmo con cui affrontò quel momento”.

Noi speriamo vivamente che l’esempio di Loredana e Francesca aiuti a superare la paura della diversità e quelle barriere che ostacolano i portatori di handicap e che spesso risiedono solo nella mente di chi si reputa normodotato.

Antonella Sanicanti