L’ombra di Obama sulle dimissioni di Benedetto XVI? Balla colossale o verità taciuta?

 

Possibile che dietro l’abdicazione di Joseph Ratzinger ci sia la mano dell’ex Presidente USA Barack Obama? Siamo di fronte ad un complotto internazionale per favorire i piani politici delle “Sinistre”?

 

Che il rapporto tra il Papa e Donald Trump non sia di reciproca stima non vi è dubbio, ma che si passasse alle accuse di complotto era impensabile. Eppure il quotidiano cattolico tradizionalista ‘The Remnant’, in una lettera aperta, ha chiesto al presidente eletto di indagare sui rapporti internazionali sussistenti tra l’amministrazione Obama ed il Vaticano.

 

Il dubbio è partito in seguito ad alcune rivelazioni di Wikileaks riguardanti una e-mail che il segretario alla campagna elettorale di Hillary Clinton, John Podesta, ha mandato a Sandy Newman, direttore di una testata progressista. In questa ci sarebbe la prova che il cambio al vertice del Vaticano sarebbe stato orchestrato da Obama e Hillary Clinton. Podesta dichiarerebbe  di voler effettuare una “Primavera Cattolica”, un cambio radicale che permetterebbe al Partito Democratico di assicurarsi l’appoggio della frangia cattolica americana.

 

I firmatari della richiesta sostengono che la mossa della precedente amministrazione sia servita a fare vedere con occhio favorevole le iniziative di sinistra e che il Papa attuale sia diventato il capo della Sinistra mondiale. Per tanto viene richiesto a Donald Trump di scoprire come mai il conclave sia stato monitorato dal ‘NSA’, quale sia stata la reale ingerenza del governo USA sulle dimissioni di Benedetto XVI, e se ci sono state transazioni monetarie che hanno favorito il cambio.

 

Se tutti i sospetti sollevati da ‘The Remnat’ si dovessero rivelare fondati ci troveremmo di fronte ad uno scandalo di dimensioni colossali. Al momento, però, siamo di fronte a congetture che non hanno alcun fondamento e che, probabilmente, si risolveranno con un buco nell’acqua.