Luciana Littizzetto molto spesso nei suoi monologhi usa un linguaggio non sempre appropriato, molto spesso eccessivo, con la complicità di Fazio che fa finta di scandalizzarsi ma in realtà è complice della manfrina. E’ così il Moige nella persona di Elisabetta Scala attacca criticando il linguaggio scurrile durante il suo monologo a “Che tempo che fa” su Rai 1 di domenica 7 Gennaio 2018:
“Sono anni che segnaliamo la Littizzetto e chiedevamo un maggiori contengo già quando stava su RaiTre. E’ una bravissima comica e non ha bisogno di usare questi termini che non ci sembrano adatti sulla Rai e a maggior ragione sulla prima rete che per eccellenza è quella delle famiglie. Il suo linguaggio non è adatto alla rete e all’orario. (…) il problema delle parolacce sta crescendo perché la Littizzetto ha cominciato e adesso tutti le usano come nulla fosse. La parolaccia ci può scappare nella battuta, non siamo dei bacchettoni pronti a puntare il dito. Il problema è quando diventa il “centro” dello sketch o il modo normale di interloquire in televisione. Un tempo la tv insegnava la lingua italiana ora l’involgarimento. E’ un peccato”.
Non sempre per fortuna la comicità e sinonimo di volgarità si può far ridere anche senza usare un linguaggio eccessivo. Il problema che la Signora Luciana lo fa in prima serata quando siamo ancora in fascia protetta, non discutiamo i contenuti anche se pure li ci sarebbe molto da dire, ma il linguaggio inadeguato visto l’orario di trasmissione.
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