Questo è l’inganno: L’universo ci manda segnali per correggere la nostra vita?

In uno degli ultimi post pubblicati da Annalisa Colzi sul proprio blog, si legge una critica ad un articolo scritto dal sito ‘Evoluzione Umana’. Si tratta di uno di quei classici pezzi di auto aiuto, ovvero di quei testi che dovrebbero aiutare le persone ad affrontare la vita con un atteggiamento positivo (avete presente il film con Jim Carrey ‘Yesman’). Come tutte le produzioni di questo tipo il messaggio di fondo è che le cose brutte capitano perché affrontiamo le nostre giornate con un atteggiamento negativo.

Se da un punto di vista superficiale questo ragionamento può avere la sua valenza, avere un atteggiamento positivo nella vita aiuta sicuramente ad affrontare gli step fondamentali con un’energia maggiore ed aumenta le possibilità di successo, in alcuni aspetti della vita è totalmente inapplicabile: si può parlare di atteggiamento negativo di fronte ad un incidente d’auto o davanti ad una malattia? Razionalmente pensare che la causa di un imprevisto o di una malattia sia esclusivamente la vibrazione negativa che emaniamo è a dir poco semplicistico e quanto meno ingenuo.

Ora, nell’articolo in questione, intitolato ’10 segnali di pericolo che l’Universo ti manda quando sei sulla strada sbagliata’, il redattore parla di vibrazioni, asserendo che queste possano influire positivamente o negativamente con l’andamento della vita come se il nostro io fosse collegato ad una specie di continuum di cui fa parte tutto l’Universo. Premesso che nell’articolo in questione non c’è la benché minima spiegazione del perché di questa connessione intrinseca, astraiamo il concetto dalla realtà per un attimo ed affrontiamo la questione come se si trattasse di un teorema o di una teoria filosofica.

Nel pezzo si legge: “L’universo ci fornisce molti segni per farci capire quando siamo sulla strada giusta, e (soprattutto) quando siamo sulla strada sbagliata. Questo articolo si concentrerà sui segni premonitori che ci invia l’universo. In generale, i segnali di pericolo che riceviamo dall’universo si verificano sotto forma di circostanze”. L’incipit presenta quindi l’universo come un soggetto senziente, in grado di interagire con noi. A premessa fatta, viene presentato un decalogo di segnali che ci dovrebbe fare comprendere che stiamo affrontando la vita in modo sbagliato:

1) Rimanere bloccati nel traffico

2) Ricevere occhiatacce o commenti malevoli da parte di altri

3) Rimanere coinvolti in un incidente

4) Spese impreviste o fatture da pagare ricevute per posta

5) Sensazioni di disagio

6) Discussioni con i tuoi cari

7) Malattie

8) Mal di testa

9) Perdere o rompere i tuoi beni personali

  1. Cattivi odori, suoni o gusti

Sebbene alcuni di questi segnali sono discutibili (per non dire assurdi), potremmo anche prenderli per buoni procedendo con la nostra astrazione. A questo punto la disamina arriva alla soluzione proposta affinché queste circostanze non si verifichino più nella nostra vita:

“Fai un respiro profondo, allontanati da quella situazione e prenditi un minuto per meditare, se ne sei in grado. Se si colgono questi segnali di allarme in modo rapido e si risponde ad essi immediatamente, il semplice atto di centratura in te stesso riuscirà a fermare la dinamica negativa”.

Il rimedio ai mali della vita proposto è paradossale, secondo il testo in questione per risolvere tutti i problemi basterebbe tirare un sospiro e concentrarsi su se stessi per riequilibrare “Le vibrazioni” e riacquistare la positività. Accodandoci al pensiero espresso dalla Colzi sul suo blog, ci sembra che in questo articolo ed in questo ragionamento ci sia ben poca traccia dell’Evoluzione umana.