La “linea di emergenza” che ti collega direttamente al cielo!

ULTIMO AGGIORNAMENTO 14:14

Sappiamo che Dio vede tutto di noi e ci assiste in ogni circostanza, ma non sempre ci viene in mente di farci confortare dalla sua Parola, quando siamo in difficoltà.

Linea diretta

Per questo motivo, proponiamo alcuni passi biblici da rileggere in particolari situazioni.

Se siamo immersi nella tristezza, Giovanni 14 ci dice: “Non sia turbato il vostro cuore. Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me”.

Se siamo rimasti delusi dal comportamento di qualche amico, leggiamo il Salmo 27: “Il Signore è la mia luce e la mia salvezza; di chi temerò? Il Signore è il baluardo della mia vita; di chi avrò paura? Quando i malvagi, che mi sono avversari e nemici, mi hanno assalito per divorarmi, essi stessi hanno vacillato e sono caduti”.

Linea di emergenza, se siamo nel peccato

Se abbiamo commesso qualche peccato e ci sentiamo in difetto verso Dio, il Salmo  51 ci aiuta a dire: “Pietà di me, o Dio, secondo la tua misericordia; nella tua grande bontà cancella il mio peccato. Lavami da tutte le mie colpe, mondami dal mio peccato. Riconosco la mia colpa, il mio peccato mi sta sempre dinanzi”.

Se qualcosa ci preoccupa, Matteo 6:19-34 ci dice: “Non accumulatevi tesori sulla terra, dove tignola e ruggine consumano e dove ladri scassinano e rubano; accumulatevi invece tesori nel cielo, dove né tignola né ruggine consumano, e dove ladri non scassinano e non rubano. Perché là dov’è il tuo tesoro, sarà anche il tuo cuore”.

Linea di emergenza, se ci sentiamo in pericolo

Se ci sentiamo in grave pericolo, usiamo il Salmo 91: “Egli ti libererà dal laccio del cacciatore, dalla peste che distrugge. Ti coprirà con le sue penne sotto le sue ali troverai rifugio”.

Se crediamo che Dio non ti stia ascoltando, leggiamo  il Salmo 130: “Signore, ascolta la mia voce. Siano i tuoi orecchi attenti alla voce della mia preghiera. Se consideri le colpe, Signore, Signore, chi potrà sussistere? Ma presso di te è il perdono (…). L’anima mia attende il Signore più che le sentinelle l’aurora”.

Se la nostra fede vacilla, la lettera agli Ebrei 11 dice: “La fede è fondamento delle cose che si sperano e prova di quelle che non si vedono”.

E quando ci sentiamo soli, interviene il Salmo 23: “Il Signore è il mio pastore: non manco di nulla. Su pascoli erbosi mi fa riposare, ad acque tranquille mi conduce. Rinfranca l’anima mia, mi guida per il giusto cammino a motivo del suo nome”.

Quelli su citati sono solo alcuni esempi che ci dimostrino come la Parola di Dio parli a noi e di noi, sempre.

Antonella Sanicanti

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