Dopo il linciaggio di Mardan, gli Imam chiedono l’impiccagione di Asia Bibi

 

La scorsa settimana all’Università di Mardan (Pakistan) il 23enne Marshal Khan è stato linciato da una folla di studenti inferociti, il giovane era reo di aver postato sul proprio profilo Facebook una frase che, a detta loro, inneggiava alla religione Ahmadi. Il vergognoso episodio è stato condannato dalla Commissione di Giustizia e Pace che ha chiesto al governo Pakistano di prendere duri provvedimenti nei confronti degli uccisori per rendere giustizia al giovane ucciso ed alla sua famiglia e per scoraggiare altri episodi di giustizia sommaria in futuro, ecco le dichiarazioni:

“E’ inaccettabile una simile violenza e comportamento barbaro. In presenza della legge, nessuno è giustificato a prendere la legge nelle proprie mani. Inoltre il materiale d’odio e discriminatorio deve essere rimosso dai libro di testo, se vogliamo creare una società pacifica e tollerante”. E andando avanti si legge: “L’università deve sviluppare il pensiero critico, l’accettazione delle opinioni altrui a prescindere dalla fede che si professa. Dobbiamo insegnare ai nostri studenti le virtù della tolleranza, della coesistenza e dell’accettazione”.

L’opinione della commissione di Giustizia e Pace però non è condivisa dagli Imam del paese asiatico che incolpano il giovane di eresia e lo stato di non essere duro nei confronti degli eretici, costringendo così i cittadini a compiere atti di giustizia in vece del governo. Ad esempio il mufti Muhammad Haneef Qureshi ha dichiarato pubblicamente ai telegiornali: “Se i peccatori venissero dichiarati blasfemi dai tribunali, senza che vengano concesse loro proroghe nella pena, gli studenti non agirebbero in quella maniera. Le persone hanno perso fiducia nello Stato, a causa della noncuranza delle istituzioni e del loro silenzio criminale. Incidenti come quello della Wali Khan University continueranno fino a quando verrà offeso il loro sentimento religioso”.

Così come Qureshi anche altri Imam hanno espresso la medesima opinione, la loro idea è che bisognerebbe dare un esempio uccidendo Asia Bibi, donna cristiana imprigionata da 7 anni per presunta blasfemia. Secondo la loro opinione l’impiccagione di Bibi scoraggerebbe altre persone da affermare eresie che vanno contro il profeta, ma si tratta, oltre che di un idea disumana, di una semplice strumentalizzazione dato che la polizia non ha trovato prove che dimostrerebbero le offese arrecate dal giovane alla religione musulmana.

In questo clima di tensione la polizia continua le indagini alla ricerca dei colpevoli del linciaggio, in questi sette giorni già 22 persone sono state arrestate ed altre sono indagate per complicità in omicidio. Nel frattempo la Commissione di Giustizia e Pace tacita gli Imam rispondendo che qualsiasi sia stata la colpa del giovane, nessuno è autorizzato a prendere in mano la giustizia, per tanto chiede al governo di dare una pena esemplare agli uccisori di Khan per il bene di una società che punta a modernizzarsi ed abbandonare queste forme di intolleranza e violenza dettate dall’ignoranza.