L’importanza del Padre Spirituale nel nostro cammino di Fede

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Ai giorni nostri spesso si sottovaluta la figura di Guida Spirituale, il fedele segue gli insegnamenti del Vangelo senza curarsi della direzione da prendere, sicuro com’è che questo basti ad entrare nella gloria di Dio. In lotta continua con questa errata convinzione è un frate francescano di nome Don Alberto che invita spesso i fedeli a diffidare dalla religione fai da te, sopratutto i più giovani che senza una guida non solo non sanno che direzione intraprendere, ma vivono una fede sbiadita che conduce ad una regressione.

 

Se vi chiedete l’utilità di una guida spirituale, vi riportiamo in parte le parole del frate tratte dal blog ‘Vocazione Francescana’ :

 

Don Alberto spiega che la guida spirituale è un aiuto offerto dalla Chiesa e guidato dallo Spirito Santo che permette ai fedeli di progredire nella propria fede, nella preghiera e nella carità al fine di avvicinarsi a Dio. C’è chi potrebbe pensare che si tratti di un imposizione, ma in realtà, spiega il frate, si tratta di un esortazione, di un modo di far nascere curiosità verso un cammino di fede più completo e maturo. Ovviamente un percorso di fede ha degli scopi ben precisi e sono principalmente tre:

 

– illumina la mente per scoprire che la santità è il valore più grande dell’esistenza e suggerisce le vie per realizzarla;

– rafforza la volontà per perseverare nella decisione presa;

-presta conforto spirituale, ogni volta sia necessario, alla persona che ne ha bisogno.

 

Compresa la funzione e lo scopo di un supporto spirituale bisogna capire le qualità fondamentali richieste al fedele ed alla guida affinché il percorso spirituale che si intraprende vada a buon fine. Se il fedele deve avere quattro qualità fondamentali che sono sincerità, concretezza, sobrietà ed umiltà, la sua guida dal canto suo deve avere maturità umana, fermezza, pazienza, scienza ed integrità.

 

Se nelle due persone che si relazionano ci sono tutti questi elementi si può procedere al percorso spirituale che, ci spiega Don Alberto è composto da tre fasi fondamentali che sono: la scelta iniziale, il mantenimento e l’eventuale cambio, ma esaminiamo le tre fasi nello specifico.

 

Per scelta iniziale s’intende una predisposizione spirituale, il candidato, infatti, prima di scegliere la guida dev’essere fermamente convinto di volersi avvicinare a Dio. Solo a questo punto si può operare una scelta di cuore per una guida piuttosto che per un’altra, la decisione verrà presa in base alla disposizione d’animo dell’allievo e della guida in assoluta sincerità.

 

Una volta effettuata la propria scelta bisogna stabilire incontri costanti per creare un rapporto di intimità spirituale tale da poter definire una buona relazione, se siamo in presenza di una buona relazione, presto le cose possono peggiorare, un buon padre spirituale infatti si sentirà in obbligo di dire cose spiacevoli all’allievo pur di generare un miglioramento del suo rapporto con la fede.

 

Il cambio è anch’esso un passo fondamentale del percorso, ci possono essere casi in cui ci si trova in forte disagio con una guida e a questo non si può avviare. In linea di massima, però, si deve cercare di mantenere la stessa guida finché questa può portare del bene, cambiare solo perché non ci si vuole sentire contraddetti o corretti è dannoso e malsano.