Liliana+Segre%3A+la+sua+ultima+testimonianza+in+pubblico
lalucedimaria
/liliana-segre-scuola/amp/
Notizie

Liliana Segre: la sua ultima testimonianza in pubblico

Nella Cittadella della Pace di Rondine ed Arezzo, la tensostruttura per gli studenti è stata inaugurata da Liliana Segre, nella sua ultima testimonianza in pubblico.

Liliana Segre – photo web source

La senatrice a vita, nonché  superstite della Shoah, ha parlato agli studenti che provengono dai Paesi in conflitto, e che qui avranno la possibilità di studiare, e a quelli collegati via streaming, raccontando la sua esperienza di bambina ebrea, esclusa dalla scuola.

“Un giorno di settembre del 1938, sono diventare l’altra.  (…) Quel giorno, a 8 anni, non sono più potuta andare a scuola. Ero a tavola con mio papa e i nonni e mi dissero che ero stata espulsa. Chiesi perché, ricordo gli sguardi dei miei, mi risposero perché siamo ebrei, ci sono delle nuove leggi e gli ebrei non possono fare più una serie di cose. Se qualcuno legge a fondo le leggi razziali fasciste, una delle cose più crudeli è stato far sentire invisibili i bambini. Molti miei compagni non si accorsero che il mio banco era vuoto”!

Liliana Segre: nei lager la morte della speranza

Nel lager, “quando non si ha niente, si ha solo il proprio corpo che dimagrisce a vista d’occhio, è molto difficile, salvo che nei romanzi, formare amicizie, perché la paura di morire per un passo falso o un’occhiata ti fa diventare quello che i tuoi aguzzini vogliono che tu sia: che tu diventi disumana, egoista. Dopo il distacco da mio padre, il terrore di diventare amico di qualcuno e poi perderlo mi faceva preferire la solitudine, io avevo paura di perdere ancora qualcosa”.

“Mi venne tatuato un numero sul braccio e, dopo tanti anni, si legge ancora bene: 75190. E dovemmo subito impararlo in tedesco. Quando entrai ad Auschwitz, non avevo ancora studiato Dante, lo studiai dopo, ed eravamo condannate a delle pene, ma non c’era il contrappasso: pensavo di essere impazzita. Non racconto mai tutti i dettagli della mia prigionia”.

Giuseppe Conte: la tensostruttura dedicata a Jamine

Alle parole di Liliana Segre, Giuseppe Conte ha aggiunto: “Io sono venuto qui non per parlare, ma per ascoltare l’ultima testimonianza pubblica della senatrice Segre. Una testimonianza di eventi così tragici che ha la funzione di interrogare le coscienze, di sollecitarci a scacciare via l’indifferenza e anche le ambiguità, di sollecitarci ad assumere posizioni chiare e scelte nette. Io offro la garanzia mia personale e dell’intero Governo che questa testimonianza non finisce oggi, ma si manterrà viva”.

La scuola, pensata per accogliere i ragazzi, è dedicata Janine, una ragazza morta nel campo di concentramento in cui era anche Liliana Segre. Lavoravano insieme alla produzione di munizioni.

Un giorno, Janine venne ritenuta “non più idonea” a quel lavoro. Si era fatta male ad una mano. Dunque, fu scartata e mandata alla camera a gas! La testimonianza della Segre ci riporta in un’epoca storica in cui i diritti umani e dei bambini furono calpestati. Oggi, questo ci serva a ricordarci quanti luoghi ci sono ancora nel mondo in cui accade ancora, ogni giorno!

Antonella Sanicanti

 

 

Antonella

Scritto da
Antonella

Recent Posts

  • Preghiere

Preghiera della sera 4 novembre: affidiamo la notte a San Giuseppe

Concludiamo questa giornata affidandoci a San Giuseppe, custode fedele della Santa Famiglia. Chiediamo la sua…

29 minuti fa
  • Preghiere

La preghiera a San Giuseppe per 9 mattine: affidagli la tua richiesta e confida in lui

Questa antica preghiera a San Giuseppe, da recitare per nove mattine, ci invita a chiedere…

8 ore fa
  • Santi

Oggi 4 novembre, San Carlo Borromeo: grande vescovo che conquistava le anime in ginocchio

San Carlo Borromeo è ricordato come uno dei più grandi vescovi di Milano: un pastore…

16 ore fa
  • Preghiere

Preghiera del mattino, 4 novembre: San Giuseppe, proteggi la nostra giornata

Iniziamo questo nuovo giorno affidandoci alla protezione di San Giuseppe, custode fedele di Gesù e…

16 ore fa
  • Il Vangelo del Giorno

Vangelo del giorno 4 novembre 2026: l’amore può diventare prigione se perdiamo la libertà

Nel commento al Vangelo di oggi, don Luigi Maria Epicoco riflette sulle parole radicali con…

16 ore fa
  • Preghiere

Preghiera della sera, 3 novembre: affidiamo la notte alla protezione degli Angeli

Concludiamo la giornata affidandoci agli Angeli Custodi, nostri compagni fedeli nel cammino verso Dio. Recitiamo…

1 giorno fa