Finalmente era ora diremmo noi che qualcuno aprisse gli occhi su quello che sta succedendo ai danni dei Cristiani in ogni parte del mondo, le persecuzioni, le distruzioni dei luoghi di culto le pressioni continue atte a spaventare, perseguitare e uccidere tanti fratelli nella fede che hanno come unico torto quello di professare la loro fede in Gesù Cristo.
L’ Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa, a stragrande maggioranza – 67 voti favorevoli e 2 contrari – ha approvatola risoluzione, la n. 13660, per «combattere l’intolleranza e la discriminazione in Europa, in particolar modo quelle contro i cristiani». Un atto dovuto visto il continuo peggioramento della situazione, la risoluzione è stata definita «equilibrata» dal socialista Gunnarsson o addirittura un «lavoro magnifico» dall’onorevole Quintanilla del Ppe. L’unica nota stonata è venuta dalla laicista Francia che come al solito in maniera scandalosa si è dichiarata fortemente contraria all’emendamento, le obbiezioni francesi non sono state accolte da nessuno e i 5 parlamentari transalpini sono rimasti soli e nella più totale indifferenza.
Il moldavo Valeriu Ghiletechi (foto sopra) del Ppe ha curato direttamente la stesura del testo in questione, è ha tenuto a precisare che la legge in fatto di tutela religiosa deve essere uguale per tutti. senza distinzioni e che questa vale anche per i Cristiani, queste le sue parole: i Cristiani invece sono vittime di due grandi ingiustizie: 1) le aggressioni, con atti di vandalismo e profanazione contro chiese e cimiteri, ma anche con sacerdoti aggrediti e fedeli derisi, non essendo peraltro adeguatamente protetti; 2) le discriminazioni ideologiche con restrizioni arbitrarie della libertà di coscienza e d’espressione – ad esempio, Vescovi a giudizio per omelie contrarie alle “nozze” gay (Belgio, Irlanda e Spagna), infermieri obbligati a praticare l’aborto contro la propria coscienza (Norvegia), conferenze e seminari proibiti (Austria e Regno Unito), ufficiali di stato civile costretti a sposare coppie dello stesso sesso (Regno Unito e Paesi Bassi) o ancora genitori tedeschi condannati a sanzioni e pene detentive per aver ritirato i propri figli dai corsi di educazione sessuale.
Gli emendamenti adottati han riguardato il diritto per le comunità religiose di essere riconosciute legalmente e di poter pubblicare opere spirituali. Ad esserne particolarmente colpita è la Turchia, che ad oggi ancora non riconosce formalmente ed istituzionalmente l’esistenza della Chiesa Cattolica.
I grandi media soprattutto quelli occidentali si sono ben guardati da divulgare la notizia ovviamente alla questione non hanno dato alcun risalto. Questa è una grande svolta nel panorama cristianofobico che si sta determinando nel mondo questo è un monito per tutti quei paesi nei quali il diritto di esprimere il proprio credo religioso è diventato quasi impossibile, e che facendolo si mette in serio pericolo la propria vita.
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