Lady Gaga: la commovente lettera sul senso della vita

Lady Gaga

Lady Gaga ha pubblicato, in occasione della 23a giornata mondiale della salute mentale una commovente lettera su malattia mentale e suicidio. La missiva è apparsa sul ‘Guardian’ per sensibilizzare l’opinione pubblica su un problema sempre più pressante.

Da sempre molto sensibile alla tematica ‘malattie mentali e suicidio’, la pop star americana Lady Gaga ha recentemente confidato al pubblico di aver subito una violenza sessuale quando era ancora un’adolescente (l’artista è stata stuprata quando aveva 19 anni). Questo triste capitolo della sua vita l’ha portata ad avere una forte depressione dovuta a stress post traumatico, con la quale convive tutt’ora e che le permette di comprendere perfettamente lo stato psicologico che porta le persone con disturbi di questo tipo a giungere ad un gesto estremo come il suicidio. La cantante, inoltre, ha vissuto di recente un lutto: il suo amico fraterno, il modello ‘Zombie Boy‘, si è suicidato dopo un periodo di forte depressione.

La commovente lettera di Lady Gaga: “Basta stigmatizzare le persone con problemi mentali”

Alla luce della propria esperienza personale il presidente dell’Organizzazione Mondiale della Salute Dr. Tedros Adhanom Ghebreyesus ha chiesto alla cantante di collaborare ad una lettera in cui si chiede ai governi ed all’industria dello spettacolo (settore sempre più colpito da casi di suicidio) di dare priorità alla cura delle patologie mentali. La lettera è stata pubblicata in data odierna, in corrispondenza con la giornata mondiale della salute mentale, al fine di ottenere la maggiore visibilità possibile.

Nello scritto Lady Gaga evidenzia come il maggiore dei problemi sia ancora la stigmatizzazione delle persone con problemi di salute mentale: “La stigmatizzazione sociale, la paura e la mancanza di comprensione aggravano la sofferenza di coloro che ne sono colpiti e impediscono l’azione coraggiosa di cui c’è disperatamente bisogno da troppo tempo”. Proprio questa mancanza di attenzione al problema, molte volte legata al pregiudizio e all’ignoranza,  comporta la carenza di strutture adeguate e l’applicazione di metodologie di cura arretrate e disumani: “Invece di trattare chi combatte con questi problemi con la compassione che offriremmo a chi ha una ferita o una malattia, li ostracizziamo, incolpiamo e condanniamo”.

Nel concludere la propria lettera Lady Gaga presenta una lista di statistiche agghiaccianti sul numero di persone affette da disturbi mentali e sul numero conseguente di morti ogni anno, quindi aggiunge: “800mila persone si uccidono ogni anno. Cosa possiamo fare?”. Una domanda che è in parte provocatoria ed in parte invita ad osservare i dati delle ricerche che dimostrano che investire nelle cure di persone con disturbi mentali non solo è umano ma è anche conveniente: “La Ricerca dimostra che c’è un ritorno quadruplicato per l’investimento su ogni dollaro speso per trattare la depressione e l’ansia, le patologie di salute mentale più diffuse”.

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Luca Scapatello