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Miracoli e Testimonianze

L’esperienza premorte del Dr. Laundry: “Ero morto, ma Gesù mi ha rimandato indietro”

Gesù crocifisso

L’esperienza premorte del Dr. Laundry: “Ero morto, ma Gesù mi ha rimandato indietro”.      Il  cardiologo del Texas University Hospital, ha scritto in un racconto intitolato ‘Dillo sul mio amore’ pubblicato sulla rivista ‘A New heart magazine‘, un’esperienza premorte che lo ha visto protagonista nel 1955. Il medico non era mai stato un fervente cattolico, la sua appartenenza alla confessione religiosa era puramente nominale, finché un giorno non ha sentito distintamente la presenza di Gesù Cristo in una camere dell’ospedale in cui due parenti pregavano per il suo paziente: “Ho visto una giovane coppia che pregava per una mia paziente, in realtà ho sentito la presenza di Dio nella stanza e sono stato stranamente commosso. Pregavano come se Dio fosse il loro migliore amico. Li ho invidiati. Mi ha iniziato un viaggio, una ricerca di una relazione vera, profonda, personale con Dio”.

Commosso da quell’amore ha cominciato a frequentare la chiesa, dove è stato istruito sullo Spirito Santo, e da quel momento non ha mai smesso di pregare. Qualche tempo dopo, si trovava a casa con la moglie Denise ed improvvisamente ha sentito un forte dolore al petto ed una schiacciante stanchezza ed ha compreso che si trattava di un attacco cardiaco, così disse alla moglie: “Denise! Questo è serio! Per favore prega”. Nel racconto il dottore spiega di aver deciso di affidare a Gesù la sua guarigione: “Abbiamo rimesso tutto nelle mani di Dio onnipotente e gli abbiamo chiesto di guarirmi”. Giunto in ospedale, il medico di turno gli mostra l’ECG che evidenzia un collasso totale dell’arteria coronaria inferiore. Nel giro di qualche minuto il dottor Laundry perde coscienza ed il suo cuore smette di battere.

Mentre i medici si affannano per fare riprendere il suo battito e dopo 4 minuti di assenza lo dichiarano clinicamente morto, Gerry vive un’esperienza premorte che ne segna i restanti 24 anni di vita: “Sono diventato acutamente consapevole del mio spirito che si separava dal mio corpo e sono morto. Una moltitudine di persone radiosamente belle mi ha circondato. Nonostante la folla, mi sono guardato intorno e ho riconosciuto alcuni dei miei ultimi parenti, oltre a personaggi storici che mi avevano preceduto molto tempo fa. Eravamo nell’Eterno Ora, senza passato o futuro e io ero perfettamente a mio agio, pieno di gioia”. Il medico comprese di essere giunto in Paradiso, ma ne volle chiedere conferma ai presenti che gli risposero: “Siamo quelli che sono andati avanti prima di te, e ti diamo il benvenuto qui!”.

Beato dalla sensazione di pace che provava non si preoccupava più della sua sorte terrena, ma dopo qualche istante una luce intensa si fece largo tra la folla. In quel bagliore Gerry vide Gesù in croce che gli disse: “Gerry, la mia pace sia con te”, il dottore per la prima volta comprese la grandezza dell’amore di Dio e non voleva più separarsene, ma l’istante successivo Gesù poggiò una mano sul suo cuore e disse: “Gerry, sei guarito. Non avrai più dolore, nessuna ansia, nessuna vergogna, nessuna colpa. Voglio che tu torni indietro. Sarai a casa dall’ospedale tra una settimana. Voglio che tu dica alla tua famiglia, ai tuoi amici, alla tua comunità, a tutti coloro con cui sei in contatto, del mio amore”, quindi lo rimandò nel suo corpo nonostante questo protestasse per rimanere in Paradiso.                              Luca Scapatello

Luca Scapatello

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Luca Scapatello

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