La vita di Barbara Scarpa (46 anni) è stata scandita da episodi spiacevoli dovuti a dei problemi di salute che l’hanno debilita sin da tenera età e che, quando era poco più che una ventenne, l’hanno condotta ad un esperienza pre morte. Cresciuta con una vocazione per lo spettacolo, Barbara ha realizzato il suo sogno di recitare in teatro quando ha portato, al fianco del comico Enrico Beruschi, uno spettacolo comico.
Intervistata dalla giornalista Rita Sberna per il sito d’informazione cristiana ‘Cristiani Today’, Barbara racconta della sua malattia, di quando il primo episodio di bronco spasmo le ha fatto avere la paura della morte: “Esattamente all’età di 24 anni ho avuto il primo episodio di broncospasmo, ossia la così detta ‘Fame d’aria’”
L’attrice spiega che la prima diagnosi medica attribuiva quell’episodio e il ripresentarsi della tosse (sintomo costante per tutta l’infanzia e l’adolescenza a causa di una predisposizione all’infiammazione dei bronchi) come ad un sintomo del’ansia. Un giorno, però, una crisi asmatica più forte delle altre la costrinse al ricovero: “Ricordo che il primario disse ai miei cari che non mi avrebbero fatto nemmeno la tracheotomia perché per loro ero persa, ero cianotica con più del doppio dei battiti cardiaci”.
Nel maggio del 1996 Barbara entra in coma, la situazione è disperata e tutti sono convinti che ormai ci sia poco da fare, ma contrariamente alle previsioni si riprende ed alla fine viene dimessa. Ciò che i medici non potevano sapere è quello che è accaduto durante il coma: Barbara racconta di essersi trovata in un tunnel e che mentre vagava sperduta, una voce le ripeteva “Non è ancora la tua ora… vado prima io“.
Quando alzò lo sguardo si trovò di fronte una signora anziana che in un primo momento non riconobbe, quindi, improvvisamente, riaprì gli occhi e si svegliò all’interno dell’ospedale. Nei giorni seguenti, dopo essere stata dimessa, Barbara continuava a pensare a quel “sogno” e si convinse che in realtà si era trattato di qualcosa di diverso. Così andò a parlare con il medico che l’aveva in cura e le chiese se quel giorno fosse molto qualcuno, e questo le rispose: “Si, è deceduta una signora anziana nella stessa stanza”. A quel punto fu chiaro che non si era trattato di un sogno o di un delirio dovuto ai farmaci ma di un’autentica esperienza pre morte.
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