L’elegante risposta di Lorella Cuccarini agli insulti del Grande Fratello

L’elegante risposta di Lorella Cuccarini agli insulti a lei rivolti dal Grande Fratello. Nessuno si indigna per la violenza contro una donna se è per la famiglia?

Uno dei concorrenti del reality show, un influencer di venticinque anni, ha apertamente insultato Lorella Cuccarini durante la trasmissione accusandola di omofobia semplicemente per avere espresso il suo pensiero a favore della famiglia e contro l’ideologia gender e l’utero in affitto.

Le offese violente alla Cuccarini dal Grande Fratello

“È contro i diritti gay e va ai Family Day”, è una delle motivazione della violenta e volgare accusa verso la Cuccarini. “Ultimamente la Cuccarini mi sta proprio sul c…o, è una s….a. Si è espressa contro i diritti dei gay 150mila volte, quando voglio dire non c’è un etero che abbia ballato La notte vola da quando è nata quella canzone. Va a tutti i convegni, i Family Day”, sono le parole dell’offesa ricevuta dalla Cuccarini.

Alcuni concorrenti della casa hanno così provato a spiegare all’insultatore che la posizione della Cuccarini non è altro che una posizione di buon senso. Lo stesso buon senso che ormai sembra mancare sempre più spesso. La Cuccarini è contraria alle adozioni e al matrimonio “intendendo che per lei il matrimonio è in Chiesa”, ha così spiegato la seconda concorrente.

Il rispetto che manca tra i concorrenti del Grande Fratello

“Ma taci un po’, mai stai zitta che è meglio…”, è la risposta piccata dell’altro concorrente. “Non puoi nel 2020 rompere i co….ni su ‘sta cosa, e infatti Heather Parisi l’aveva asfaltata 500 volte e mi sembra una un po’ più intelligente”, spiega.

Riferendosi al continuo attacco di Heater Parisi alla Cuccarini verso i post che lei pubblica, come se ormai non ci fosse più nemmeno alcuna libertà di espressione se non si è allineati con un certo pensiero favorevole all’ideologia Lgbt, utero in affitto e matrimoni gay, per non parlare di altri temi come l’aborto.

Il volgare attacco a Lorella Cuccarini

“A me dà fastidio questa gente che deve aprire bocca per disseminare odio, piuttosto taci e fai più bella figura. Non puoi da showgirl, da ballerina, da una che sui gay c’ha fatto una carriera, perché io non conosco veramente un etero che se parte La notte vola la balla, (…) devi ammettere che grazie a loro hai fatto qualcosina in più”, continua a incalzare il giovane.

La risposta della Cuccarini alla diffamazione esplicita e volgare ricevuta in diretta televisiva perciò non si è fatta attendere. Tuttavia per fortuna la Cuccarini non scende al livello offensivo del suo interlocutore, ma si limita a fare comprendere al giovane il rispetto e l’educazione per una persone più grande di lui e con idee molto chiare sul mondo e sulla vita, e che forse farebbe bene a considerare.

La risposta della Cuccarini alla diffamazione in diretta tv

“Solitamente non rispondo alle provocazioni, ma in questa occasione il silenzio potrebbe essere interpretato come un assenso e non posso permetterlo”, scrive la Cuccarini. “Sono una persona onesta, l’ipocrisia non fa parte del mio DNA”, prosegue. “Quando esprimo un’opinione, non è mai contro qualcuno, quindi sentire un concorrente del Grande Fratello dire che sono “contro gli omosessuali” (più una serie di insulti che faccio finta di non aver sentito) è qualcosa che mi ferisce profondamente e che non credo di meritare”, è la premessa del messaggio della showgirl cattolica.

“La mia vita parla da sé: ho condiviso tante gioie esaltando il talento di compagni di lavoro, senza barriere di alcun tipo. Sfido chiunque ad aver mai ravvisato un comportamento irrispettoso o discriminatorio contro chiunque”. Oltre a questo però la Cuccarini spiega semplicemente che le sue battaglie non sono altro che contro il pensiero unico e l’ideologia di una società che ha smarrito la strada e ogni valore morale.

L’attacco del pensiero unico a chi non si allinea al “politically correct”

“Non sono sempre allineata al “politicamente corretto”: se mi si chiede un’opinione sulle adozioni o sulla pratica dell’utero in affitto, posso pormi delle domande e non essere a favore”, afferma la Cuccarini. “Questa non è e non sarà mai una dichiarazione contro la comunità LGBT e i diritti delle persone che vi appartengono e che, anzi, rispetto profondamente. È semplicemente il mio punto di vista su alcuni aspetti della vita. E lo esprimerei anche se avessi un figlio gay, che – sia chiaro – amerei profondamente come qualsiasi altro figlio”.

“Si può non essere d’accordo su tutto senza assolutamente essere omofobi”, prosegue quindi la Cuccarini. “Io non ho mai “strizzato l’occhio” al pubblico omosessuale perché se lo avessi fatto, non ne avrei avuto rispetto. Sono grata immensamente a tutte le persone che mi hanno sostenuto in questi anni, ma non voglio piacere a tutti i costi. Mentendo a me stessa. Voglio che le persone mi conoscano per come sono veramente”.

Lo stile della Cuccarini da cui il Grande Fratello dovrebbe imparare

Poi la conclusione del messaggio, al giovane che per lo stile e il modo della risposta ricevuta sembra proprio che avrebbe molto da imparare, prima di tutto il rispetto dell’interlocutore. “Caro Tommaso, hai l’età di mia figlia Sara, probabilmente mi conosci solo per quello che leggi di me. Ti considero un ragazzo intelligente. Se vorrai, quando uscirai dalla casa, mi piacerebbe prendere un caffè insieme e vedere se riusciamo ad andare oltre le apparenze…”.

 

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Solitamente non rispondo alle provocazioni, ma in questa occasione il silenzio potrebbe essere interpretato come un assenso e non posso permetterlo. Sono una persona onesta, l’ipocrisia non fa parte del mio DNA. Quando esprimo un’opinione, non è mai contro qualcuno, quindi sentire un concorrente del Grande Fratello dire che sono “contro gli omosessuali” (più una serie di insulti che faccio finta di non aver sentito) è qualcosa che mi ferisce profondamente e che non credo di meritare. La mia vita parla da sé: ho condiviso tante gioie esaltando il talento di compagni di lavoro, senza barriere di alcun tipo. Sfido chiunque ad aver mai ravvisato un comportamento irrispettoso o discriminatorio contro chiunque. Detto questo, non sono sempre allineata al “politicamente corretto”: se mi si chiede un’opinione sulle adozioni o sulla pratica dell’utero in affitto, posso pormi delle domande e non essere a favore. Questa non è e non sarà mai una dichiarazione contro la comunità LGBT e i diritti delle persone che vi appartengono e che, anzi, rispetto profondamente. È semplicemente il mio punto di vista su alcuni aspetti della vita. E lo esprimerei anche se avessi un figlio gay , che – sia chiaro – amerei profondamente come qualsiasi altro figlio. Si può non essere d’accordo su tutto senza assolutamente essere omofobi. Io non ho mai “strizzato l’occhio” al pubblico omosessuale perché se lo avessi fatto, non ne avrei avuto rispetto . Sono grata immensamente a tutte le persone che mi hanno sostenuto in questi anni, ma non voglio piacere a tutti i costi. Mentendo a me stessa. Voglio che le persone mi conoscano per come sono veramente. Caro Tommaso, hai l’età di mia figlia Sara, probabilmente mi conosci solo per quello che leggi di me. Ti considero un ragazzo intelligente. Se vorrai, quando uscirai dalla casa, mi piacerebbe prendere un caffè insieme e vedere se riusciamo ad andare oltre le apparenze…

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Ci si limita quindi solamente a registrare quanto sia preoccupante l’escalation del pensiero unico anche in Italia, e di come si tenda ad attaccare con violenza e con assoluta mancanza di rispetto il prossimo solamente perché ha un pensiero diverso dal proprio. Sarebbe questa la cultura del rispetto e dell’amore, quella di scagliarsi con epiteti e insulti contro chi sostiene la famiglia e pensa che l’utero in affitto sia una schiavitù immonda di cui l’umanità, nel ventunesimo secolo, dovrebbe veramente vergognarsi?

La vergogna di sponsorizzare la legge Zan Scalfarotto in televisione

Il “politicamente corretto” diventa perciò in questo modo l’apoteosi della presunta “superiorità morale”, questa sì intrisa di bigottismo pronta a giudicare la pagliuzza nell’occhio del prossimo dimenticandosi della trave nel proprio. Le continua accuse al mondo del family day come se si trattasse di un incontro clandestino di violenti e malintenzionati fa pensare all’enorme problema oggi, in Italia, legato alla famiglia. In un paese dalle culle vuote e con i livelli demografici più bassi fin dall’origine della storia d’Italia.

Lorella Cuccarini

La risposta educata della Cuccarini al Grande Fratello è quindi la risposta migliore che si possa dare alla cultura del pensiero unico, che punta a sponsorizzare nell’opinione pubblica leggi pericolose come la Zan-Scalfarotto sfruttando la televisione. Il problema, però, è che gli italiani non si lasciano imbambolare molto facilmente.

Giovanni Bernardi

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