Le verità sui testimoni di Geova, che non sappiamo.

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Ex membro svela i retroscena sui Testimoni di Geova

 

 

 

Da un interpretazione di un passo della Bibbia è nato il culto di Geova, un culto che continua a diffondersi nel mondo grazie ad un opera costante di evangelizzazione da parte dei suoi fedeli. Ma come funziona strutturalmente all’interno della comunità questa religione? Di base ci troviamo di fronte ad una specie di setta, intesa come una comunità chiusa diretta da regole rigide, dalle quali non ci si può discostare pena l’isolamento sociale.

Di queste informazioni base ci ha parlato un ex testimone di Geova, durante un intervista con Pandora riportata sul sito di Rocco Politi: l’uomo è stato per sedici anni un pastore dei Testimoni di Geova, poi, un giorno si è accorto di alcuni comportamenti insoliti e di alcune interpretazioni distorte dei testi sacri: “Si tratta di una specie di setta, che conosce a fondo le scritture ma che le utilizza per indottrinare i propri fedeli”, questa scoperta lo ha convinto a lasciare il suo ruolo e a frequentare altre comunità in modo tale da fare un raffronto, da qui la decisione di abbandonare il culto perché non più rappresentativo delle sue idee sulla religione.

L’abbandono del culto gli ha permesso di approfondire la conoscenza delle sacre scritture, e dopo questo studio ha compreso che in nessuna parte dei testi antichi viene detto che Geova sarebbe il signore, la scoperta lo ha portato alla ricerca di un confronto con le autorità ecclesiastiche della sua precedente religione, un confronto che non è mai avvenuto perché ci dice: ”A loro non interessa la verità, non cercano il confronto e non vogliono che i credenti comincino a pensare e a porsi domande, semplicemente perché andando a fondo nello studio delle scritture antiche non c’è traccia di quello che dicono”.

L’impossibilità a trovare un confronto ha costretto ad abbandonare i suoi vecchi amici e parrocchiani, infatti, quando un testimone di Geova diventa “Apostata” viene ignorato dall’intera comunità: “Quando diventi apostata, nessuno ti rivolge più un saluto una parola e se gli parli fanno finta che tu non esista”. Il quadro che ci presenta questo ex testimone di Geova è inquietante, se entri a far parte di quella setta non puoi aver un pensiero indipendente e per evitare che le coscienze  si sveglino utilizzano la pressione sociale, il che fa chiedere il motivo di tanti proseliti, che si tratti di desiderio di essere accettati?