Le verità che non vi diranno mai, Hillary non è quello che sembra

 

senza volto

Con la corsa alle Presidenziali agli sgoccioli, i media internazionali capitalizzano la propria attenzione sulla scalata alla Casa Bianca e sui dibattiti “Politici” che in questi giorni stanno avendo luogo tra i due candidati. Quello che emerge dalle notizie ufficiali è che la Clinton rappresenta il lato buono, i diritti dei cittadini mentre Trump è il male, un guerrafondaio che vuole ergere un muro tra il Messico e gli Stati Uniti.

 

Dunque l’idea di base che viene fuori dai media è che Hillary rappresenta la salvezza del mondo da un uomo retrogrado e capace di scatenare un cataclisma internazionale, ma bisogna leggere tra le righe e conoscere chi è veramente la Clinton per capire che non è proprio così. Per quanto riguarda la politica interna la candidata democratica è quanto di più lontano dalla posizioni cristiane si possa essere, abortista, omosessualista ed apertamente anti cattolica.

 

Donald Trump ( per quanto discutibile moralmente) ha invece aperto una campagna prolife, espresso la sua solidarietà a favore della minoranza cattolica in America e si è impegnato ufficialmente per combattere l’aborto: eleggerà giudici anti-abortisti che salvaguardino la libertà di essere obbiettori di coscienza. Se queste linee politiche non bastano per delineare la figura della candidata democratica totalmente negativa (non essendo tutti gli americani a favore delle posizioni Cristiane riguardo aborto ed omosessualità) cerchiamo di sfatare il mito di una Hillary distante dalle posizioni di guerra internazionale.

 

La politica estera degli Stati Uniti dopo la caduta del Muro di Berlino (1989) ha irrimediabilmente condotto alla guerra terroristica che a partire dal 2001 sta minando la serenità dei popoli occidentali. Partendo dalla prima guerra del Golfo del 1991 e passando per la seconda del 2003 in Iraq, per finire con quella del 2011 in Libia e quella attuale in Siria non vi è dubbio che per un desiderio di dominio totale a livello economico e politico la super potenza americana abbia guidato parte dell’Europa verso il baratro attuale.

 

Se questi sono fatti noti ai più, quello che non si dice durante questa campagna elettorale è che Hillary è parte integrante di questo processo che ha portato alla creazione di gruppi terroristici addestrati ed alla situazione politica attuale: in Italia si racconta la storia della buona Hillary che si schiera contro gli indifesi e la guerra, in realtà la Clinton ha votato e sostenuto le guerre in Iraq, quella in Libia e si è schierata a favore dell’intervento in Siria, inoltre, il 25% della sua campagna elettorale da chi vuole la guerra in Siria (l’Arabia Saudita ha sostenuto la sua candidatura economicamente).

 

Questo dovrebbe bastare a farvi capire chi sia in realtà la candidata democratica, come una campagna mediatica guidata abbia nascosto la sua vera natura per sfavorire un uomo che va in controtendenza con le tendenze odierne di manipolazione della vita umana, di libertà peccaminosa e di omicidi legalizzati.