Nel post di Antonio Socci, giornalista e scrittore che si occupa di notizie riguardanti la Chiesa, ricordando il cardinale Caffara, ex Arcivescovo di Bologna da molti ritenuto uno degli ultimi fari della Chiesa in questo periodo di tenebre, ha scritto sul proprio blog dell’incontro tra questo ed un sacerdote, suo amico (il cui nome viene mantenuto segreto). Il sacerdote ha riferito a Socci che qualche giorno prima che il cardinale morisse si era recato a fargli visita per raccontargli quanta sofferenza e ingiustizia vedeva ogni giorno all’interno della Chiesa, a quel punto monsignor Caffarra è scoppiato a piangere ed ha detto al prete testuali parole:
“Il signore non abbandonerà la sua Chiesa. Gli apostoli erano dodici e ricomincerà con pochi. Immagina la sofferenza di Sant’Anastasio che rimase a difendere la verità per amore di Cristo, della Chiesa e degli uomini. Dobbiamo avere fede, speranza e fortezza”
Il dolore del cardinale era dovuto al momento storico in cui viviamo, in cui la fede e la famiglia si stanno disgregando in favore della dissolutezza e della libertà totale, anche quella di peccare. D’altronde era stata la stessa suor Lucia a confessargli che la lotta finale tra Satana e Dio si sarebbe svolta sulla famiglia ed il matrimonio. Gli ultimi accadimenti sembrano confermare quella profezia e l’Amoris Laetitia se non ben interpretata può sembrare, in un simile contesto, un piccolo cedimento da parte della Chiesa. Anche la citazione di Sant’Anastasio, fa notare Socci, non è casuale: questo, infatti, difese la verità della Chiesa nel IV secolo, quando il comando della Santa Sede venne preso da un gruppo di “Ariani”. Anastasio morì per quella verità e solo secoli dopo venne beatificato e riconosciuto come Padre e Dottore della Chiesa.
Questo episodio mostra certamente come il cardinale Caffarra sia stato un uomo dalla fede granitica, un uomo di cultura e dall’enorme coraggio in grado di mostrare un’umanità sana e coerente con il messaggio divino. Che sia il novello Anastasio o meno, non vi è dubbio che la sua lotta sia stata condotta al fine di salvaguardare la verità della Chiesa.
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