Le testimonianze dei mistici e dei santi sugli angeli custodi

Le testimonianze dei mistici e dei santi sugli angeli custodi
Raffigurazione di un Angelo Custode

Gli angeli custodi sono coloro i quali ci accompagnano durante il nostro percorso terreno e ci vengono in soccorso nel caso di bisogno. Attraverso i racconti forniti da alcuni santi o mistici siamo a conoscenza del fatto che essi possono apparire in varie forme. Essi possono assumere le sembianze di animali a noi cari, come nel caso del cane di San Giovanni Bosco, assumere l’aspetto di un bambino, di un uomo o di una donna adulta, oppure manifestarsi con il loro reale aspetto regale come nei racconti biblici. Quale sia la forma da essi scelta, il loro intervento diretto è finalizzato all’esaudimento di una richiesta fatta in preghiera o all’invio di un messaggio di cui siamo destinatari.

Alcuni dei racconti noti sugli angeli custodi

Ci sono volte che gli angeli custodi appaiono assumendo le sembianze di coloro di cui custodiscono l’anima. Simili episodi sono stati raccontati dalla mistica tedesca Teresa Neumann, la quale sosteneva che il suo angelo custode prendeva spesso le sue sembianze per svolgere dei compiti in sua vece. Lo stesso, secondo il racconto di Suor Lucia di Fatima, è accaduto alla pastorella Giacinta quando il cugino si era perso per strada e cercava la via del ritorno: il ragazzino aveva rubato il denaro ai genitori ed era fuggito, speso il denaro era rimasto solo e dopo aver rubato era stato messo in carcere. Riuscito a fuggire dal carcere il giovane si trovo disperso in una pineta finché non gli apparve Giacinta indicandogli la strada di casa. Interrogata sul racconto del giovane, Giacinta disse di non sapere nemmeno dove si trovasse questa pineta e di aver semplicemente pregato affinché i peccati del ragazzo venissero redenti.

Molto bello anche il racconto di Suor Maria Antonia Cony, la donna sosteneva di avere un rapporto speciale con il suo angelo, tanto da parlargli ogni giorno. Un giorno il padre di Maria Antonia che in quel momento si trovava in guerra, smise di scrivere telegrammi. Lei era molto preoccupata poiché nell’ultimo messaggio aveva scritto di essere malato, così cominciò a recitare un rosario ogni sera per la salvezza del padre. Mesi dopo il padre è tornato a casa ed ha raccontato alla famiglia di essere stato salvato e accudito da un giovane di nome Michele, ma di non sapere nulla di lui tranne che era un ragazzo dal cuore d’oro. Maria non ha dubbi che quello fosse il suo angelo custode che inviato da lei attraverso le sue preghiere lo aveva riportato indietro.

Luca Scapatello