Tra Le Promesse fatte da Gesù, i tre grandi privilegi concessi, sapete quali?

 

 

“Dal mio Cuore sempre partono voci di amore che invadono le anime, le scaldano e, a volte, le bruciano. E’ la voce del Cuore mio che si propaga e raggiunge anche quelli che non vogliono sentirmi e che, perciò, non si accorgono di me. Ma a tutti parlo interiormente, a tutti mando la mia voce, perché tutti amo. Chi conosce la legge dell’amore non si meraviglia se Io insisto a dire che non posso non picchiare alle porte di quelli che mi resistono e che il rifiuto che spesso ne ottengo mi costringe per così dire a ripetere il richiamo, l’invito, l’offerta”.

 

Queste parole sono un manifesto delle promesse fatte da Gesù ai propri fedeli prima che la passione e la crocifissione sancisse una volta per tutte la salvezza dell’umanità attraverso l’estremo atto di amore, ma in cosa consiste la promessa di Gesù, a cosa porta il suo sacrificio?

 

Gesù ha promesso a chiunque si facesse portavoce del suo messaggio tre principali privilegi:

 

  • La remissione da tutti i peccati e da tutte le colpe, la certezza in punto di morte della salvezza eterna a coloro i quali almeno una volta al giorno pensa alle sofferenze che Nostro Signore ha dovuto subire nell’orto dei Gethsemani.
  • La contrizione perfetta e permanente a chi fa celebrare una messa in ricordo di quelle sofferenze.
  • Riuscita sicura nelle faccende spirituali a chiunque rieca a trasmettere l’amore che è insito in quelle sofferenze.

 

In un documento redatto nell’agosto del 1963 ed approvato da Padre Fabriano si legge che il fiume di grazia promesso da nostro signore a coloro i quali si facciano divulgatori del suo verbo e della sua sofferenza nel Gethsemani si arricchisce anche di altri tre effetti secondari: la vittoria su ogni tentazione, il potere di liberare le anime dal purgatorio e supporto di luce per compiere la Sua volontà.

 

Dunque per chiunque si volesse fare portatore di queste sofferenze e volesse ricevere le grazie promessa dal salvatore Padre Fabriano lascia una preghiera specifica da recitare una volta al giorno in ricordo perpetuo di quelle sofferenze:

 

“O Gesù, che nell’eccesso del tuo amore e per vincere la durezza dei nostri cuori, doni tante grazie a chi medita e propaga la devozione della tua SS. Passione del Getsemani, ti prego di voler disporre il cuore e l’anima mia a pensare spesso alla tua amarissima Agonia nell’Orto, per compatirti e unirmi a te il più possibile. Gesù benedetto, che sopportasti in quella notte il peso di tutte le nostre colpe e che per esse hai pagato completamente, fammi il grandissimo dono di una perfetta contrizione per le mie numerose colpe che ti fecero sudare sangue. Gesù benedetto, per la tua fortissima lotta del Getsemani, dammi di poter riportare completa e definitiva vittoria nelle tentazioni e specialmente in quella cui vado maggiormente soggetto. O Gesù appassionato, per le ansie, i timori e le sconosciute ma intensissime pene che hai sofferto nella notte in cui fosti tradito, dammi una grande luce per compiere la tua volontà e fammi pensare e ripensare all’enorme sforzo e alla impressionante lotta che vittoriosamente sostenesti per fare non la tua ma la volontà del Padre. Sii benedetto, o Gesù, per l’agonia e le lacrime che versasti in quella notte santissima. Sii benedetto, o Gesù, per il sudore di sangue che avesti e per le angosce mortali che provasti nella più agghiacciante solitudine che mai uomo potrà concepire. Sii benedetto, o Gesù dolcissimo ma immensamente amareggiato, per la preghiera umanissima e divinissima che sgorgò dal tuo Cuore agonizzante nella notte dell’ingratitudine e del tradimento. Eterno Padre, ti offro tutte le Sante Messe passate, presenti e future unito a Gesù agonizzante nell’Orto degli ulivi. Santissima Trinità, fa che si diffonda nel mondo la conoscenza e l’amore per la SS. Passione del Getsemani. Fà, o Gesù, che tutti coloro che ti amano, vedendoti crocifisso, ricordino anche le inaudite pene tue nell’Orto e, seguendo il tuo esempio, imparino a ben pregare, combattere e vincere per poterti poi glorificare eternamente in cielo. Cosi sia “