Le bestemmie rompono l’alleanza con Dio, non pronunciatele!

Ci sono persone che nell’ambito della crescita sviluppano il fastidioso e contro producente vizio di reagire ad ogni inezia che turba il loro scorrere del tempo pronunciando improperi o peggio bestemmie. Se l’errore di offendere il salvatore, quel Dio che ci ama immensamente, nasce in un momento di forte scoramento o rabbia, con il passare del tempo viene ripetuto per ogni inezia: se cade un oggetto a terra, se si trova confusione, se si sbaglia qualcosa a lavoro. Vien da chiedersi a questo punto che vantaggio traggano questi soggetti dall’offendere Dio, provano forse una forma di sollievo? Si sentono più forti dal momento che stanno rompendo l’alleanza con il Signore e lo sfidano?

Qualunque sia la motivazione che induce queste persone a profanare il nome di Dio, di certo il sollievo o la sensazione di grandeur non sono altro che fallaci impressioni umane, capirete che l’unico risultato di una bestemmia è quello di dannare l’anima di chi la pronuncia. Se a questo si aggiunge il fatto che il diavolo trae godimento nel sentire insultato il suo eterno avversario e che ancora maggiore giubilo trae nel sottrargli le anime dei suoi figli, il quadro è completo.

E’ bene che queste persone sappiano che ogni volta che bestemmiano il diavolo si avvicina a loro e ne approfitta per causargli ulteriore male e costringerli a bestemmiare altre volte finché la loro anima non sarà così corrotta che ogni tentativo di salvezza sarà inutile. E’, dunque, utile che quando siete colti da un simile desiderio (la bestemmia nasce nell’anima, ma può esser combattuta) cerchiate in tutti i modi di frenarla, ed una volta fatto chiediate perdono a Dio per aver peccato con il pensiero. Vi accorgerete dopo un periodo che il male, che prima sembra opprimervi e circondarvi ad ogni passo, sarà svanito e che sarete più forti e pazienti grazie alla vicinanza con Dio.

Cosa fare se non riuscite a correggere questo vostro vizio? Di seguito vi daremo dei consigli utili affinché riusciate a venire fuori da questo circolo vizioso.

L’unico modo per essere redenti è quello di dispiacersi e piangere per i propri peccati, iniziare a compensare gli sbagli con atti di elemosina, confessioni e preghiere di modo che possiate tornare sulla retta via e stare da quel momento in poi di fianco a Dio. Nel vangelo ci sono molti passi che condannano ferocemente la bestemmia, nei proverbi si legge: “Anche se moltiplicherete le vostre preghiere, non vi darò ascolto”, oppure “Dalla lingua scaturisce la vita e la morte”, infine Matteo scriveva: “Le tue parole ti giustificheranno, le tue parole ti condanneranno”. Insomma se non sarete veramente pentiti, Dio non ascolterà più le vostre preghiere. Dunque patite, piangete e pentitevi, dopo di che dimostrate di essere degni figli di Dio ed infine svegliate coloro che accanto a voi bestemmiano affinché anche loro la smettano di insultare il salvatore e possano avere salva l’anima dalla dannazione eterna.