L’avventurosa storia di San Paolo l’apostolo delle Genti.

 

 

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La vita, la storia spesso avventurosa dell’apostolo delle Genti: 5-10 (?) d.C.: Saulo (Paolo) nasce a Tarso, un importante centro di cultura in Cilicia, regione sulla costa meridionale dell’Asia Minore. E’ cittadino romano per nascita e la sua è una famiglia agiata. Ha il vantaggio di ricevere un’eccellente formazione. Fin dall’età di cinque anni studia le Scritture, desiderando specializzarsi nello studio della letteratura ebraica, nella prospettiva di diventare rabbino. Verso l’età di dieci anni parte per Gerusalemme per studiare la legge orale presso Gamaliele, un famoso maestro Fariseo. 36 d.C.: Quando sente degli ebrei, credenti in Gesù, affermare che questi è il Figlio di Dio, si persuade che si tratti di un grave sacrilegio. Il suo carattere irruente non gli permette di restare silenzioso osservatore ed inizia a perseguitare la “Chiesa di Dio” (Gal. 1, 13). …

… Durante il viaggio di ritorno in Cilicia, accade l’episodio che segnerà per sempre la sua vita, quello della sua conversione presso la Porta Orientale di Damasco. Per tre giorni consecutivi, come Cristo nella Tomba, egli resta cieco finché un cristiano, Anania, ispirato da Dio cerca Paolo. Gli occhi dell’apostolo si aprono e lo Spirito Santo trasforma il persecutore in un fervente credente. Paolo chiede il battesimo, viene istruito nella religione cristiana e si ritira per tre anni nel deserto dell’Arabia.

39 d.C.: Di ritorno a Damasco, Paolo inizia ad annunciare che Gesù è il Messia atteso dal popolo di Israele. Agli occhi della comunità ebraica, un figlio di Israele che abbandona la religione dei padri è un disertore, un apostata. Gli Atti degli Apostoli fanno notare l’odio degli Ebrei verso Paolo, il quale è costretto a fuggire, non prima comunque di aver visitato le prime comunità cristiane a Gerusalemme ed in Siria.

43 (?) d.C.: Visione del Signore.

44-45 d.C.: Barnaba si reca a Tarso a cercare Paolo e lo porta con sé ad Antiochia, capitale della Siria, una città con un pronunciato carattere cosmopolita. Vi restano un anno, durante il quale istruiscono una considerevole folla, dando vita a quella che fu una delle più fiorenti comunità cristiane dell’epoca.

46-49 d.C.: Primo viaggio missionario di Paolo e Barnaba: Antiochia, Cipro, la Panfilia, la Galazia.

49 d.C.: Partecipa al Concilio di Gerusalemme.

50-52 d.C.: Secondo viaggio missionario di Paolo con Sila e Timoteo: Listra, Frigia, Galazia, Filippi, Tessalonica ed Atene (col famoso discorso dell’Areopago), la città simbolo di un mondo lontano da Gerusalemme.

54-57 d.C.: Nella primavera del 53, compie il terzo viaggio missionario. Attraversa la Galazia e la Frigia e giunge ad Efeso, dove si ferma fino alla primavera del 57. qui scrive la prima Lettera ai Corinzi e la Lettera ai Galati. Fugge in Macedonia, dove scrive la seconda Lettera ai Corinzi. Nell’inverno del 58 si reca a Corinto, dove scrive la Lettera ai Romani.

58 d.C.: Paolo viene arrestato nel Tempio di Gerusalemme e compare davanti ad Anania ed al Sinedrio. Condotto a Cesarea, compare davanti al Proconsole Antonio Felice.

58-60 d.C.: Trascorre due anni di prigionia a Cesarea.
60 d.C.: Compare davanti al Proconsole Festo e, in quanto cittadino romano, si appella a Cesare.

60 d.C.: Nell’autunno, Paolo, ancora prigioniero, parte per Roma. Un viaggio denso di peripezie. Egli interviene, in maniera miracolosa, almeno cinque volte nel corso del viaggio, salvando l’equipaggio da sicuro annegamento. Dopo 14 giorni di burrasca, la nave finisce sulle rive dell’isola di Malta. I 276 passeggeri raggiungono la riva sani e salvi. Dopo tre messi possono ripartire alla volta di Roma, fermandosi a Siracusa, Reggio e Pozzuoli.

61-63 d.C.: Giunto nella città eterna, Paolo vive agli arresti domiciliari: può abitare in una casa, sorvegliato da un pretoriano, e condurre le attività di un uomo libero. Per due anni quella casa è un punto di riferimento e di ritrovo per coloro che desiderano ascoltare i suoi insegnamenti. Alla fine dei due anni, Paolo è scarcerato. Secondo alcune fonti posteriori egli ha cercato di raggiungere la Spagna, ma il suo progetto non è andato in porto ed egli decide di fare ritorno ad Efeso ed in Macedonia.

64-68 d.C.: Paolo è di nuovo prigioniero a Roma. Alcuni studiosi sostengono che l’arresto possa essere avvenuto nella Triade. Secondo le disposizioni vigenti dell’epoca, l’esecuzione di un civis romanus doveva avvenire fuori dalla città; subisce il martirio per decapitazione, a tre miglia dalle mura, presso le Acque Salvie, dove adesso sorge l’Abbazia delle Tre Fontane. La tradizione vuole che sia stato sepolto nella tomba della matrona Lucilla, sulla Via Ostiense, lì dove nel 320 verrà costruita la Basilica di San Paolo Fuori le Mura, poi distrutta e ricostruita più volte.
Gli studiosi non sono unanimi nello stabilire la data del suo martirio: per alcuni è avvenuto nel 64 d.C.; per altri, invece, è da fissare intorno al 68 d.C.