L’Angelo italiano che ha commosso l’Australia, un eroe dei nostri giorni

EROE ITALIANO IN AUSTRALIA

 

 

 

L’ultimo eroe italiano, il più recente almeno, si chiama Luigi Spina, è un ragioniere di 24 anni ed è nato in Molise, precisamente a Bojano, un piccolo centro urbano in provincia di Campobasso.

Luigi, come molti giovani della nostra terra, era emigrato prima a Londra, poi in Canada, approdando infine in Australia, a Melbourne, dove è stato assunto come chef.

Qualche sera fa, aveva appena finito di lavorare, lasciava il ristorante italiano e si allontanava dal  Casinò, sulla Yarra Promenade della città, quando si è ritrovato a dover assistere ad una scena da Horror: una ragazza veniva aggredita brutalmente da un uomo alto e robusto, proprio sotto i suoi occhi sbigottiti.

Luigi non ci ha pensato due volte, coraggiosamente è corso in difesa della ragazza, salvandola da chissà quale sorte e beccandosi una coltellata allo stomaco.

L’aggressore infatti era armato e artefice di altri delitti. Come si è scoperto al suo arresto, da molti giorni seminava il panico nella città australiana.

Il nostro connazionale è stato ricoverato e operato d’urgenza, ma è fuori pericolo ora, nessun organo interno infatti è stato toccato dalla lama.

Dal suo letto di ospedale ha potuto collegarsi tramite i social con la famiglia in Italia, per rassicurarla sulle sue condizioni ovviamente e raccontare l’accaduto. Ai vari Tg e sui giornali, hanno giustamente parlato del suo gesto impavido e ne hanno ammirano la prontezza e l’altruismo, mentre lo intervistavano e lui rispondeva un po’ in italiano, un po’ in inglese.

Mamma Angela e papà Pierluigi, con la sorella Michela, ormai tranquilli e sicuramente orgogliosi di quanto è successo, ci raccontano un po’ di più su Luigi, un ragazzo genuino ed esuberante, appassionato di basket, di calcio e di kick boxing e tifoso del Milan.

La pagina social del giovane chef è stata riempita di messaggi, di amici e non, con frasi tipo “proud of you” o “rimettiti presto che c’è ancora bisogno di gente come te”.

Lui ha risposto: “A cosa sto pensando? A tutti voi … Al bene che mi avete mostrato con tutti i messaggi che mi avete inviato. Senza di voi sarebbe stata molto più dura. Ci tenevo a ringraziarvi uno per uno, a qualcuno che non ho risposto chiedo scusa, è che molte volte ero sotto osservazione dai medici.. Me la sono vista brutta.. Fortuna che gli organi vitali sono rimasti intatti! Da stamattina sto molto meglio e oggi riprenderò a fare i primi passi.. Finalmente mi alzo da questo letto dopo tre giorni passati in orizzontale! Ancora un grande bacione a tutti voi, #noallaviolenzasulledonne!”.

E’ stato il Detective Senior Jon Amore, che si occupa del caso, a definire il comportamento di Luigi “eroico”. Ha comunque invitato tutta la popolazione alla prudenza, a non intervenire autonomamente, in casi come questi, ma Luigi ha prontamente commentato che se non avesse agito subito, se si fosse preso il tempo di chiamare la polizia, la ragazza avrebbe certamente fatto una brutta fine.

A Luigi tutta la nostra stima, per non aver delegato quel gesto di umanità ad altri, per aver messo a repentaglio la propria vita, per quella di un’altra persona, non per incoscienza, ma per verace abnegazione.

Quando si è chiamati ad agire, in casi pericolosi, la scelta sul da farsi non è facile, spesso il rischio è inevitabile purtroppo.

Luigi conclude le sue intervite dicendo di non essersi affatto pentito di ciò che ha fatto, perché il mondo non a bisogno di persone come quel malvivente violento, con cui lui ha lottato.

Grazie, Luigi, per il tuo intervento intrepido. Proud of you, me too.