Lanciata petizione per bloccare la vendita di marijuana legale

Lanciata petizione per bloccare la vendita di marijuana legaleIl consiglio superiore della sanità ha lanciato in questi giorni una petizione da presentare al neo ministro della Salute Giulia Grillo per l’abolizione della vendita di marijuana legale. Il motivo di tale richiesta sarebbe relato al riscontro di una potenziale pericolosità del cannabidiolo contenuto nella sostanza che da qualche mese viene venduta legalmente in vari centri vendita di tutta Italia.

La differenza tra la marijuana illegale e quella legale è proprio collegata al quantitativo in percentuale del principio attivo psicotropo (che può causare effetti secondari come stordimento, alterazione della percezione) all’interno dei fiori di marijuana: in quella legale la quantità massima di Thc presente non supera lo 0,2 %. Questo dovrebbe bastare a ridurre se non annullare gli effetti psicotropi per lasciare esclusivamente quelli rilassanti del Cbd, altra sostanza contenuta nella marijuana. Il testo della petizione punta il dito proprio contro l’idea che il cannabidiolo (ovvero il cbd) non sia pericoloso per la salute dei consumatori

Petizione contro la marijuana legale: il testo

Nella petizione, rilanciata dal sito ‘Sos Ragazzi‘, si legge appunto che il Consiglio superiore di sanità avrebbe chiesto di bloccare la vendita della marijuana legale: “Il Consiglio superiore di sanità (Css) ha chiesto di fermare la vendita della cannabis ‘light’. L’organo di consulenza tecnico-scientifica del Ministero della Salute, su sollecitazione dello stesso dicastero, ha raccomandato di ritirare dal commercio la cannabis ‘leggera’ perché ‘non può esserne esclusa la pericolosità’”. In base a questa richiesta viene chiesto agli italiani di firmare la petizione da presentare al ministro della Salute per bloccarne la vendita.

Luca Scapatello