L’Aids invece di farmi morire mi ha fatto rinascere

 

 

 

 

LA MADRE RITROVATA A MEDJUGORJE

 

 

 

Medjugorje, il luogo in cui molti si recano per cercare la loro, e nostra, Madre Celeste, i suoi messaggi d’amore, il suo affetto perenne. Tutti hanno infatti bisogno di riscoprire, attraverso di Lei, il Figlio Gesù e l’essenza vera di un cristiano, di ogni uomo, per ritornare al Padre -come direbbe la parabola del figlio prodigo.

Questo percorso richiede la consapevolezza delle proprie mancanze e l’intenzione di combattere le tentazioni, le debolezze, le avversità, imbracciando lo scudo della fede.

Il fine ultimo è rimanere, il più possibile, puri nelle intenzioni del cuore e speranzosi nella Provvidenza divina, che non tarderà ad agire nelle nostre situazioni.

Ero omosessuale.

Pur avendo ricevuto nella mia infanzia un’educazione cattolica, la mia vita era molto lontana da Dio. A Parigi frequentavo le discoteche più perverse e la mia più grande preoccupazione era di apparire.

A 36 anni, durante un ricovero d’urgenza in ospedale, ho scoperto di essere malato di Aids. In quel momento mi sono ricordato di Dio, ma, una volta lasciato l’ospedale, ho continuato per tre anni a cercare l’uomo della mia vita … Infine, di delusione in delusione e di vuoto in vuoto, ho capito che stavo percorrendo una falsa strada.

Ho iniziato allora ad orientare la mia vita verso Dio; solo Lui poteva infatti donarmi l’amore di cui avevo disperatamente sete. Desideravo convertirmi e un giorno mi è capitato tra le mani un libro su Medjugorje e ho scoperto che in quel luogo tutti trovano una nuova vita e una nuova speranza. Io, che come tipo ero piuttosto duro, ho pianto tutte le mie lacrime, ero sconvolto. Mi sono quindi recato a Medjugorje e sono stato colpito dall’intensa presenza di Maria, mia Madre, che mi comunicava una grande pace interiore.

Da quel momento ogni giorno mi impegno per cambiare il mio cuore e guardare verso Dio.
Mi sono convertito da poco, sono ancora molto debole e vulnerabile, ma ogni giorno il mio cuore trabocca di gioia per aver trovato il mio Creatore e mia Madre. Questa malattia che avrebbe potuto uccidermi, Dio l’ha utilizzata per farmi rinascere.

A coloro che oggi sono come io ero prima, voglio dire: Dio esiste, è Lui la verità!”.