In occasione dell’anniversario dell’apparizione a Siracusa, recitiamo insieme la Supplica alla Vergine “delle Lacrime” che si venera nella città di Siracusa, così conosciuta dal nome del miracolo che la stessa Madonna ha fatto.
Un segno che, dopo tanti anni, ancora è presente nel cuore e nella fede di tanti che la invocano con cuore sincero.
La Vergine delle Lacrime: con questo nome molto particolare è conosciuta, a Siracusa, la Madonna. È stato proprio lì che Maria ha deciso di manifestarsi in un modo inconsueto, quasi a voler lasciare un messaggio, non solo ai due giovani coniugi che per primi, video il prodigio, ma anche a tutti coloro che, dopo, l’avrebbero venerata.
Maria, con le sue lacrime, ci dice sempre qualcosa. Come più volte i Pontefici, nel corso della storia, hanno detto che “le lacrime di Maria sono un messaggio di Dio all’umanità”. Sono un invito alla conversione e, ancora di più, in particolari momenti della storia dell’uomo.
Quando Maria ha pianto a Siracusa era il 1953, pochi anni dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale. In un mondo lacerato dalla guerra e che cercava di risorgere dalle sue macerie, Lei lanciava un messaggio, un messaggio di conversione in particolare al mondo ateo che, nonostante la battaglia fosse finita, si preparava a combatterne un’altra (la Guerra Fredda che, di lì a poco, sarebbe sorta).
Maria chiede, ancora oggi, a ciascuno di noi di portare questo suo messaggio di conversione, di far sì che la fede e la preghiera a Dio Padre non venga mai meno.
Per questo, con tutto il nostro cuore, rivolgiamoci a Lei con umiltà recitando questa supplica:
“Madonna delle lacrime,
abbiamo bisogno di Te:
della luce che si irradia dai Tuoi occhi,
del conforto che emana dal Tuo cuore,
della Pace di cui sei Regina.
Fiduciosi ti affidiamo le nostre necessità:
i nostri dolori perchè Tu li lenisca,
i nostri corpi perchè Tu li guarisca,
i nostri cuori perchè Tu li converta,
le nostre anime perchè Tu le guidi a salvezza.
Degnati, o Madre buona,
di unire le Tue lacrime alle nostre
affinché il Tuo divin Figlio
ci conceda la grazia…(esprimere)
che con tanto ardore noi Ti chiediamo.
O Madre d’Amore,
di Dolore e di Misericordia,
abbia pietà di noi.
(+ Ettore Baranzini – Arcivescovo)
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