8 BAMBINI IN 20 GIORNI HANNO PERSO LA VITA
E la strage degli innocenti non ha mai fine, così altre mamme piangono disperate i loro bambini. Oggi purtroppo tocca alla Terra dei Fuochi, il territori tra le province di Napoli e Caserta, noto alla stampa e ai lettori per due motivi molto allarmanti e concatenati.
Il primo, di enorme impatto ecologico, riguarda l’accumulo di rifiuti tossici, di cui si è tanto parlato e che probabilmente non smetteranno mai di contaminare il cibo che proviene da quelle zone; il secondo riguarda l’alta criminalità che, lungi dall’essere in qualche modo sedata, fa vittime anche senza premere direttamente il grilletto, controllando il traffico dei rifiuti di cui sopra.
Cosi altre mamme assistono alla morte innaturale dei loro bambini: ben 8 in 20 giorni, in età compresa tra i sette mesi e gli undici anni.
I tumori infantili sono in crescita proprio a causa del degrado ambientale in cui i bambini nascono, lo conferma anche l’Istituto Superiore di Sanità. C’è una percentuale più alta che in altri luoghi, in ben 32 comuni della provincia di Napoli e di Caserta, per la possibilità di ammalarsi precocemente, già nel primo anno di vita. I tumori si sviluppano al sistema nervoso centrale e sono elevate anche le nascite che portano gravi malformazioni o deficit delle difese immunitarie.
E’ cominciato nel 1970 il trasporto di rifiuti industriali, tossici e nucleari nelle zone dell’Agro Aversano, Caivano, Acerra e Giugliano e già da molto si sospettano attività camorristiche illegali, in merito allo smaltimento.
Nel comune di Calvi Risorta, il Corpo Forestale dello Stato ha trovato un’intera area, la più grande dell’Europa, con una discarica abusiva sotterranea.
Questa tossicità, oltre a colpire i bambini, mette a rischio le donne per tumori al seno e alla tiroide.
Le mamme hanno protestato davanti alla prefettura di Napoli, con la speranza che il loro grido straziante venisse accolto dal Ministro per il Mezzogiorno, Claudio Vincenti.
E’ un problema complesso, per noi e per le generazioni prossime, e non si può aspettare che faccia altre morti, deve essere affrontato e arginato nel minor tempo possibile.
Uniti al dolore di queste mamme, non lasciamo che il Paese rimanga inerme, urliamo con loro la nostra richiesta di aiuto al governo, perché prenda presto provvedimenti, perché la criminalità smetta di fare in certe zone, d’Italia e del mondo, il bello e il cattivo tempo.
Che la gente onesta possa tornare libera di cibarsi dei frutti sani della terra e sfamare i figli del futuro.
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