La Stella Cometa, leggenda o verità?

Meteor shower,artwork

Dalla Bibbia è tramandata la storia della nascita di nostro signore, quella notte, stando a quanto scritto da Matteo: “Gesù nacque a Betlemme di Giudea, al tempo del re Erode. Alcuni Magi giunsero da oriente a Gerusalemme e domandavano: “Dov’è il re dei Giudei che è nato? Abbiamo visto sorgere la sua stella, e siamo venuti per adorarlo’.Udite le parole del re, essi partirono. Ed ecco la stella, che avevano visto nel suo sorgere, li precedeva, finché giunse e si fermò sopra il luogo dove si trovava il bambino. Al vedere la stella, essi provarono una grandissima gioia”.

 

Quindi per la tradizione cristiana, i Re Magi furono guidati alla stalla da una stella che in quella notte illuminava il cielo di Betlemme. A questa stella si faceva riferimento anche nell’antico testamento come segno della nascita del Messia. Ma se i cristiani confidano nel racconto di Matteo, sostenuto dalla reale e storicamente accertata esistenza di Gesù, la stella di cui si parla è  comunque un fenomeno astronomico ed anche i fedeli, così come gli astronomi, possono nutrire la curiosità di scoprire di quale fenomeno si sia trattato.

 

In principio gli scienziati sostenevano che si potesse trattare della cometa di Halley, una cometa che, data la rotazione del nostro pianeta, si avvicina alla terra ogni 76 anni rendendosi visibile ad occhio nudo. Poi effettuando i calcoli a ritroso ci si è resi conto che questa sarebbe stata visibile intorno all’ 11 o al 12 A.C, e, sempre secondo delle ricostruzioni storiche, si attesta la nascita di Cristo intorno al 7 A.C., dunque il fenomeno è inconciliabile.

 

Vista l’impossibilità di conciliazione tra il racconto della nascita di Gesù ed il passaggio della Cometa di Halley si è pensato che si potesse trattare di un’altra cometa (ad oggi l’ipotesi maggiormente accreditata) ma non ci sono prove che ne testimonino il passaggio: inizialmente si era preso come riferimento uno scritto di alcuni astronomi cinesi, ma poi questo è stato datato come appartenente ad un epoca successiva.

 

Oltre a quella della cometa ci sono altre 4 teorie minori che sono state postulate nel corso degli anni:

 

  • La Nova: questo fenomeno si verifica in un sistema binario composto da una gigante rossa e da una nana bianca, quest’ultima composta per lo più di idrogeno può trasferire il gas nobile alla stella più grande, durante questo processo si crea un anello luminoso visibile in tutta la galassia. Anche di questo fenomeno, però, non ci sono notazioni scientifiche.
  • La Super Nova: questa è un esplosione che si verifica quando una stella muore, il corpo celeste si distrugge in una spettacolare e luminosissima deflagrazione che è visibile anche da punti molto distanti nell’universo. I dati scientifici parlano però di soli 4 fenomeni di questo tipo negli ultimi mille anni, la possibilità che questo fenomeno sia capitato la notte in cui è nato Gesù sono molto basse.
  • Trasferimento di Idrogeno tra Urano e Saturno: Urano, lo sappiamo, è il settimo pianeta del nostro sistema solare, essendo il più lontano dal sole, non solo è sicuramente privo di vita ma è anche ricoperto di ghiaccio e pertanto di idrogeno, si suppone che quella notte possa esserci stato un trasferimento di idrogeno tra i due pianeti del tutto simile al fenomeno della Nova che ha illuminato il pianeta rendendolo visibile. Questa ipotesi però è stata smentita dagli stessi scienziati, perché Urano, essendo troppo vicino al sole non può essere percepito dalla terra.
  • Congiunzione tra Giove e Saturno: questo fenomeno, anch’esso molto raro (si verifica ogni 900 anni) è possibile solamente quando i due pianeti si trovano in opposizione al momento del loro incontro, in questo caso essi si avvicinano sempre di più l’uno all’altro creando una tripla congiunzione. Tra le varie ipotesi questa è l’unica che abbia un riscontro scientifico nel 7 A.C.e quindi l’unica ascrivibile a quella notte.