La Salvezza si estende agli uomini di ogni epoca

 

 

LA STORIA DELLA SALVEZZA HA VALORE RETROATTIVO

 

 

 

Forse non abbiamo mai riflettuto abbastanza sul fatto che la notte di Pasqua segna una data importantissima per la storia dell’umanità intera. Quella notte Cristo riscatta le anime dalle grinfie infernali.

Ma cosa è, o fu, delle persone vissute in un periodo antecedente alla “Pasqua” (la prima) di 2017 anni fa? O ancor prima, dell’uomo di Neandertal, delle popolazioni vissute, come testimoniano i ritrovamenti archeologici, migliaia e migliaia di anni fa? Che ruolo hanno questi nostri antenati nella storia della salvezza?

Beh, questo è proprio il giorno in cui possiamo finalmente dare una risposta a quella domanda, poiché, nel miracolo della Resurrezione, oggi si rinnova la promessa di Cristo di aprire le porte del Regno di Dio a tutti coloro che, con fede viva, desiderano farne parte.

Il tempo per il Signore -lo sappiamo bene- non è mai stato un impedimento, ne l’ignorare i precetti di Cristo per ragioni culturali, geografiche o storiche un motivo per negare la redenzione.

Ecco un breve intervento, in risposta ad un lettore all’“Avvenire”, di Monsignor Fiorenzo Facchini, sacerdote e paleoantropologo:

“Gli uomini della preistoria, vissuti centinaia di migliaia di anni prima di noi (anche quelli antecedenti ai Neandertaliani), erano uomini come noi, quali che fossero le loro sembianze fisiche: parlavano, progettavano, fabbricavano strumenti, perché erano capaci di pensiero, di attività simbolica.

Quegli uomini sono stati raggiunti anch’essi dalla salvezza realizzata da Gesù Cristo duemila anni fa? In particolare, il lettore Pellegrini, si chiede “se vi sia una data di inizio della salvezza del genere umano.”. Il direttore mi affida la risposta, che io offro nel modo più semplice e diretto: la data coincide con l’inizio dell’umanità sulla terra. Sull’epoca in cui ciò sia avvenuto non c’è un accordo fra i paleoantropologi, anche se il criterio decisivo per individuare la presenza dell’uomo viene riconosciuto nella presenza di comportamenti di carattere culturale. Gesù è venuto nel tempo, ma la salvezza si estende agli uomini di tutti i tempi, quelli vissuti prima di lui e dopo di lui. Gesù è Salvatore universale.