La preveggenza:ll demonio sa mascherarsi sotto apparenze di bene

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C’è uno scritto di Padre Gabriele Amorth (Un esorcista racconta) che riguarda ovviamente la possessione, ma che per una volta svela dei lati del demonio che non sono molto conosciuti, una specie di fase preliminare a quella della perdita della propria volontà. Ci sono persone dotate di poteri, di doni particolari come la preveggenza che vivono questa condizione come una grazia ricevuta, un dono di natura o del signore. Altri riescono ad entrare in contatto con spiriti a fare da medium tra un mondo ed un altro, altri ancora possono portare il proprio spirito aldilà dei confini carnali e farlo viaggiare in luoghi distanti.

 

Le persone soggette a questi doni non pensano che si possa trattare di un influenza maligna, anzi si credono benedetti dal Signore, ma nella maggior parte dei casi si sbagliano. Studi scientifici potrebbero attestare questi poteri come semplici malattie mentali che conducono il soggetto alla schizzofrenia, altri studiosi potrebbero parlare di metempsicosi, ma basta leggere la Bibbia per capire che si tratta di fenomeni di possessione.

 

Padre Amorth porta l’esempio di San Paolo, questo durante il suo viaggio venne seguito per un periodo di tempo da una schiava, la donna aveva poteri particolari attraverso i quali faceva guadagnare molto denaro ai suoi padroni, credeva che si trattasse di un dono di Dio, ma quando le venne fatto l’esorcismo e lo spirito venne scacciato perse pure i poteri. Altri esempi sono più vicini nel tempo come quello trascritto da Erasmo da Bari e pubblicato in “Rinnovamento dello spirito”. Di seguito vi riportiamo una parte del testo con le considerazioni dell’esorcista:

 

“Alcuni anni or sono, ebbi l’esperienza del gioco del bicchiere, non sapendo che si trattasse di una forma di spiritismo. I messaggi avevano un linguaggio di pace e fratellanza (si noti come il demonio sa mascherarsi sotto apparenze di bene). Dopo qualche tempo fui investito di strane facoltà proprio a Lourdes, mentre svolgevo la mia missione (anche questo particolare è degno di nota: non esistono luoghi, per quanto sacri, in cui il demonio non possa introdursi)”

 

Erasmo prosegue descrivendo le nuove abilità acquisite (chiaroveggenza, lettura dei pensieri, e guarigione) che presto gli fecero guadagnare il rispetto della gente. Convinto che si trattasse di una benedizione vago di casa in casa ammonendo i fedeli per i propri peccati, poi un giorno cominciò a dubitare di questi doni e si rivolse ad alcuni frati perché pregassero su di lui:

 

“Dopo un lungo pellegrinare e tormentosi travagli, Gesù mi ha indirizzato al Rinnovamento. Qui ho trovato alcuni fratelli che hanno pregato su di me; ed è emerso che quello che m’era successo non era d’origine divina ma frutto del maligno. Posso testimoniare di avere visto la potenza del nome di Gesù. ho riconosciuto e confessato i miei peccati del passato, mi sono pentito, ho rinunciato ad ogni pratica occulta. Questi poteri sono cessati e sono stato perdonato da Dio, e per questo lo ringrazio”.

 

Da questo racconto è facile intuire come il demonio sia abile a mascherarsi dietro a falsi doni, ma che prima o poi questi conducono a disagi e conseguenze negative. Padre Amorth conclude la sua disamina sui fenomeni spiritici elencando alcuni dei sintomi che permettono di distinguere una veggenza da una possessione, queste persone, ci dice, possono vedere eventi futuri, sono spinte ad avvicinarsi e porre le mani su persone mentalmente instabili e si sentono indotte ad inveire con violenza sugli altri senza poter controllare questo istinto.