Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Marco 4,35-41.
In quel medesimo giorno, verso sera, disse Gesù ai suoi discepoli: «Passiamo all’altra riva».
E lasciata la folla, lo presero con sé, così com’era, nella barca. C’erano anche altre barche con lui.
Nel frattempo si sollevò una gran tempesta di vento e gettava le onde nella barca, tanto che ormai era piena.
Egli se ne stava a poppa, sul cuscino, e dormiva. Allora lo svegliarono e gli dissero: «Maestro, non t’importa che moriamo?».
Destatosi, sgridò il vento e disse al mare: «Taci, calmati!». Il vento cessò e vi fu grande bonaccia.
Poi disse loro: «Perché siete così paurosi? Non avete ancora fede?».
E furono presi da grande timore e si dicevano l’un l’altro: «Chi è dunque costui, al quale anche il vento e il mare obbediscono?».
Parola del Signore.
Giovane e umile tra i campi del bolognese, eppure gigante nella fede: scopriamo la commovente…
Il dolce canto allo Spirito Creatore per chiedere la grazia divina e illuminare le nostre…
Nel commento al Vangelo di oggi, don Luigi Maria Epicoco spiega perché Gesù invita a…
Una solenne lode per unire la voce dell'umanità al canto di adorazione degli angeli, rivolto…
I Santi Louis e Zélie Martin di cui oggi 12 luglio ricorre la memoria liturgica,…
L'invocazione per chiedere alla Trinità di abitare il nostri cuore e di renderlo un tempio…