La nascita è l’aspetto più bello e significativo della vita, per questo ogni qualvolta un amico o un parente riceve questo magnifico dono, il primo gesto è quello di ringraziare Dio per il miracolo portato a termine ed il secondo è quello di recarsi in ospedale a porgere i propri omaggi ai neo genitori. In queste occasioni si è calamitati dalla creatura appena nata e non di rado ci si lascia andare a gesti d’affetto come carezze e baci. Ma quello che socialmente è un gesto d’amore potrebbe rivelarsi una condanna a morte per il bambino.
Pochi giorni fa Mariana Sifrit, una bambina di soli 18 giorni, è morta in ospedale dopo aver contratto il virus HSV-1, volgarmente chiamato virus dell’Herpes. Il contagio è avvenuto proprio il giorno della sua nascita, quando uno dei parenti o degli amici glielo ha trasmesso attraverso un bacio.
Mariana è nata l’1 luglio ed i suoi genitori, Nicole e Shane, l’avevano accolta come un segno di benedizione per il futuro della famiglia. Presto, però, quel sogno di vederla crescere e diventare grande si è infranto: 6 giorni dopo la sua nascita i due si sono sposati, quel giorno Mariana non voleva svegliarsi e quando si è svegliata rifiutava il latte materno.
I due novelli sposi hanno capito che qualcosa non andava ed hanno portato la figlia al Blank Children’s Hospital di Des Moines nell’ Iowa, Stati Uniti. Dopo un’analisi del sangue i medici hanno riscontrato che Mariana era affetta da HSV-1, quindi l’hanno trasferita al reparto di terapia intensiva nella speranza di salvarle la vita. I medici hanno sottoposto i due genitori allo stesso esame del sangue ma entrambi sono risultati negativi al virus, dunque hanno ipotizzato che la malattia era stata trasmessa da uno dei visitatori.
Purtroppo le condizioni della piccola sono precipitate immediatamente: due ore dopo essere stata trasportata al reparto di terapia intensiva neonatale la piccola ha smesso di respirare e gli organi hanno smesso di funzionare. Nonostante la dedizione dei medici ed i tentativi di curare il virus Mariana è morta 11 giorni dopo il ricovero lasciando un vuoto incolmabile nei genitori.
Dopo la morte della sua adorata piccola, Mamma Nicole ha pubblicato un post sul suo profilo Facebook in cui invitava i genitori a fare attenzione al fine di evitare che una simile disgrazia potesse ripetersi ed in cui salutava il suo piccolo angelo: “La nostra principessa Mariana Reese Sifrit ha guadagnato le ali alle 8:14 di questa mattina tra le braccia del padre e accanto a sua madre. Adesso ha smesso di soffrire ed è con il Signore. Grazie a tutti quelli che hanno seguito il suo cammino e ci hanno supportato in questo. Nei suoi 18 giorni di vita lei ha avuto un grande impatto sul mondo e noi speriamo che la storia di Mariana possa salvare tante neonati: R.I.P. Dolce angelo”.
“Dammi forza nel cammino”. Recita questa preghiera della sera come esame di coscienza: affida ogni…
Oggi è la festa della Madonna Mater Pietatis, venerata in particolare dai padri gesuiti. La…
San Charbel opera due nuovi miracoli di guarigione che confermano la potenza intercessoria del Santo…
Quinto giorno della Novena a Nostra Signora di Lourdes: con l'aiuto della grazia apri il…
Meditiamo il Vangelo del 6 febbraio 2026, iniziando la giornata con una profonda riflessione sulla…
Protomartiri in Giappone, san Paolo Miki insieme a 25 compagni furono perseguitati, torturati brutalmente e…