La Madonna “Satana esiste! Ora vi spiego come disarmarlo”

Jelena Vasili ha parlato in diverse occasioni della presenza di Satana in questo mondo e di come sia possibile disarmarlo. L’11 novembre del 1985, rispondendo ad una precisa domanda posta da don Luigi Bianchi sui sacerdoti che non credono nell’esistenza del demonio, ha detto: “Se preghiamo poco c’è sempre come una paura . Perdiamo la nostra fede perché il demonio non è mai in silenzio, è sempre in agguato. Lui cerca sempre di disturbarci. E se non preghiamo è logico che ci possa disturbare. Quando preghiamo di più lui si arrabbia e vuole maggiormente disturbarci. Ma noi con la preghiera siamo più forti di lui. Satana esiste davvero. Dio non vuole mai fare il male ai suoi figli, ma Satana lo fa. Egli volge ogni cosa al male”.

Jelena, in quella occasione, ha voluto confermare che Satana esiste e che, come riportato nelle Sacre Scritture, punta a farci distaccare da Dio, ci tenta in ogni modo possibile. Il demonio, dice ancora Jelena, è furbo e non si mostra mai con il suo reale aspetto, per ottenere ciò che vuole potrebbe persino assumere le sembianze di un uomo o di anima pia. La veggente, che ha avuto a che fare sia con satana che con la Madonna ne spiega anche le differenze dicendo che: quando la Madonna chiede qualcosa non obbliga mai il soggetto ad eseguire una determinata azione, ma attende pazientemente che questo decida o meno di farlo. Satana invece ordina di compiere un’azione e quando non viene soddisfatto si spazientisce.

L’opinione di Jelena è, dunque, chiara: satana esiste e ci tenta in ogni modo possibile, ma è possibile respingerlo semplicemente pregando. A tal proposito la veggente ha condiviso una preghiera molto potente che ha la funzione di allontanarlo: “O Dio, il nostro cuore è nel buio profondo; ciononostante è legato al tuo cuore. Il nostro cuore si dibatte tra Te e Satana: non permettere che sia così. E tutte le volte che il cuore è diviso tra il bene e il male, venga illuminato dalla tua luce e si unifichi. Non permettere mai che dentro di noi vi possano essere due amori, che mai possano coesistere due fedi e che mai possano coabitare in noi la bugia e la sincerità, l’amore e l’odio, l’onestà e la disonestà, l’umiltà e la superbia”.