La Madonna: “Il peccato più grande dell’uomo non cercare Dio”

C’è un articolo di padre Tomislav che merita di essere riportato su questa pagina per dare una risposta a tutti quei fedeli dubbiosi che ancora non hanno capito come trovare Dio. Il sacerdote ricorda a tutti che le domande che ponete ai vostri confessori ed alle vostre guide sulla fede e sulla vita troveranno risposta solo in Dio. Per questo motivo il padre  incoraggia i fedeli a porsi domande, ma spiega loro: “Dovete fare le domande dove ricevete delle risposte piene; cercare Dio, fare le domande a Dio, per conoscere Dio, per raggiungere Dio. Ora quando dico ‘Fate le domande’, dico innanzitutto ‘Fate le domande a Dio’.

L’esortazione del sacerdote si basa sulla consapevolezza che ci sono molti fedeli che non riescono a pregare con la dovuta convinzione, che recitano le preghiere come se si trattasse di vuote parole poiché non è stata in grado di trovare Dio, e per tal motivo non riesce a credere che esista fino in fondo. Ma quello che vuole suggerire esortando i fedeli a porre le domande a Dio è che il mancato contatto con il Signore è solo colpa nostra: Dio, infatti, è sempre pronto ad accoglierci tra le sue braccia (come ricorda spesso Papa Francesco) ed è compito nostro accettare la sua offerta.

Con l’intento di dare maggiore efficacia alla sua argomentazione padre Tomislav cita le parole che la Madonna ha riferito alla veggente Mirjana riguardo agli atei ed ai fedeli in generale. Il parroco racconta che un giorno ha chiesto alla veggente come mai la Madonna ce l’avesse tanto contro gli infedeli, sostenendo che non era colpa loro se non avevano conosciuto Dio, e Mirjana citando la Madre Celeste gli rispose: “La Madonna dice: ‘Ogni uomo adulto ha la possibilità di conoscere Dio, il peccato del mondo consiste in questo: non cercare Dio’”.

Compresa questa indubbia verità, resta solo da capire come fare ad incontrare Dio ed è su questo punto che padre Vlasic riesce a far passare in tutto il suo potere il messaggio divino, dicendo che per incontrare Dio bisogna lasciarsi andare totalmente a lui, dare la propria vita senza il minimo riserbo. Il parroco spiega che un esercizio utile per cominciare ad avvicinarsi al Signore è quello di porre attenzione alle parole del Padre Nostro o dell’ Ave Maria: “Mi sembra adesso, quando vi dico ‘Fate le domande’, che andiamo oltre alle preghiere che facciamo solitamente. Spesso noi facciamo la preghiera senza domandare, senza chiedere chiarezza, preghiamo ma non sappiamo cosa abbiamo detto e non sappiamo cosa rispondere a Dio. Noi nella preghiera dobbiamo fare le domande e così riceveremo le risposte”.

Dopo questo primo passo ci accorgeremo che le nostre preghiere arrivano fino a Dio quando gli offriamo qualcosa, quando digiuniamo, quando mettiamo in pratica il suo volere donandoci agli altri, facendo carità. Ma queste pratiche devono diventare abitudinarie ed una volta unite alla lettura del Vangelo ci accorgeremo che le risposte che a lungo abbiamo cercato invano erano li ad attenderci. Quindi ad ulteriore dimostrazione della sua argomentazione padre Vlasic descrive la differenza tra gli infedeli ed i fedeli incerti dicendo che i primi cercano di fare valere il loro punto di vista lottando con tutti affinché questo prevalga mentre i fedeli incerti si limitano ad obbiettare senza argomentazioni, pur non avendo chiaro il messaggio divino.

La differenziazione serve al sacerdote per fare comprendere ai fedeli in dubbio che non c’è bisogno di argomentare o fare domande all’uomo per comprendere il messaggio divino, bensì come la Madonna bisogna porre le domande a Dio. Come la Madre Celeste inizialmente potremmo non capire a pieno il volere del Signore, ma se come Lei ci affideremo a lui ad un tratto tutto sarà chiaro.